Sicurezza
Stella al merito del Presidente della Repubblica a un 66enne di Cutigliano
Ivan, una vita dedicata al lavoro
Elisa Valentini
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Ivan Chiti mostra la Stella 2 MINUTI DI LETTURA
CUTIGLIANO. Quarantadue anni di lavoro serio e continuativo nella stessa azienda. È il curriculum di Ivan Chiti, che lo scorso primo maggio ha ricevuto la Stella al Merito del lavoro. Onorificenza conferita ogni anno su decreto del Presidente della Repubblica per premiare singoli meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale dei lavoratori dipendenti da imprese pubbliche o private. Per i candidati toscani, la cerimonia si è svolta in Palazzo Vecchio, a Firenze, alla presenza del sindaco Renzi e dei prefetti, che hanno consegnato le insegne ai Maestri del Lavoro. Sessantaseienne dalla vita semplice e riservata, Ivan ci accoglie nella casa natale di Cutigliano, dove è tornato ad abitare dopo il pensionamento, arrivato nel giugno 2010. «Sono nato proprio qui il 28 settembre 1944. Ho frequentato le scuole elementari a Cutigliano, le medie a Firenze e l'Iti a Livorno - racconta - I miei genitori erano emigrati in Svizzera. Diplomato, li raggiunsi e nel '67 trovai impiego in fabbrica come elettricista». Un lavoro che non lo soddisfaceva, tanto che «appena lessi sul giornale l'inserzione di Italcementi, mi presentai per il colloquio, e il 16 agosto di quell'anno ottenni il lavoro». La carriera lo ha portato a Civitavecchia, poi a Pontassieve, in qualità di responsabile tecnico dello stabilimento. «Non è una passeggiata in un'azienda che opera a ciclo continuo. Ma ho lavorato volentieri, poiché avevo l'autonomia di pensare dei progetti, vederli nascere e realizzare. E questo dà tanta soddisfazione». Ecco il segreto della lunga continuità che nel 2000 gli ha fatto rinunciare alla pensione, arrivata solo lo scorso anno. «Mi era stato offerto di continuare ancora trasferendomi a Marrakech. L'idea mi stuzzicava, ma mia moglie mi ha frenato, e adesso siamo qua». A godersi un più che meritato riposo.
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