Il Tirreno

Pistoia

In Comune venerdì scorso la metà erano al lavoro, anche un delegato della Rsu

Sciopero snobbato agli iscritti Cgil

A.S.
Susanna Camusso, segretaria Cgil
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Susanna Camusso, segretaria Cgil

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 S.MARCELLO. Lo sciopero generale dello scorso venerdi indetto dalla Cgil, è stato un mezzo flop per quanto riguarda i dipendenti del Comune di San Marcello. Va infatti considerato che la stragrande maggioranza dei dipendenti dell'ente sono iscritti alla sigla sindacale presieduta da Susanna Camusso, ma molti erano regolarmente al loro posto di lavoro. Per far capire bene quanta adesione c'è stata allo sciopero basta leggere questi dati: gli iscritti Cgil tra i dipendenti del Comune capoluogo della montagna sono 24 e coloro che hanno scioperato sono stati in tutto 12 unità. La metà ha aderito.  Il Comune di San Marcello ha in totale 58 dipendenti (40 impiegati e 18 sono gli operai) e gli iscritti CgiL sono la maggioranza rispetto alle altre sigle sindacali (Uil, Cisl e altre) ma stavolta, probabilmente, ha prevalso la voglia di non perdere l'intera giornata di lavoro e manifestare in altro modo.  La Rsu comunale a San Marcello è totalmente nelle mani della Cgil: sono tre i rappresentanti delegati a trattare con la controparte, sia politica che dirigenziale dell'ente, ma anche al suo interno la Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) non è stata in questo sciopero compatta. E non è la prima volta che succede. Un suo delegato non ha aderito allo sciopero ma è venuto al lavoro motivando in questo modo la sua scelta: «Nel mondo dell'informazione globale questa forma di sciopero è inutile, si perdono solo quattrini e non si ottiene nulla».

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