Il dolore
Sicurezza a rischio ma il Comune non ha i soldi per intervenire immediatamente
Vandali lungo la Brana
Saverio Melegari
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Un pericolo per ciclisti e pedoni la mancanza del parapetto lungo la pista ciclabile Divelti 50 metri del parapetto della pista ciclabile
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PISTOIA. Cinquanta metri di staccionata finiti dentro il torrente stanno rendendo pericolosa la pista ciclabile che corre lungo la Brana. Durante la settimana ignoti hanno divelto una buona parte della staccionata che protegge il percorso fra la sede della Croce Verde e via delle Olimpiadi. Il tracciato è diventato così molto pericoloso, sia per chi vi transita in bici sia per qualche bambino che, nel caso sfuggisse per un attimo all'attenzione dei genitori e si sporgesse per guardare l'acqua o qualche pesce, rischierebbe di finirci dentro. E' vero che l'altezza non è elevata (si parla di massimo due metri) ma può diventare un abisso dove farsi veramente male. A dire il vero, lo spettacolo che si presenta in questi giorni percorrendo quel tratto di pista ciclabile non è dei migliori: a tratti alterni, il parapetto manca completamente e non perché ha avuto un cedimento ma perché qualche mano ignota ha divelto intere palizzate scaraventandole con violenza dentro l'alveo della Brana, tant'è che le parti di staccionata si vedono ancora molto bene. In più, come per sfida, al posto dei montanti adesso svetta qualche bottiglia vuota di birra. La considerazione da fare in questi casi è che viene messa a serio rischio la sicurezza di quel tratto di pista ciclabile e bisognerà intervenire nel più breve tempo possibile per non rischiare di dover commentare fatti di cronaca non troppo piacevoli. Ma, come spesso succede, fra il dire ed il fare ci sono di mezzo un bel po' di euro: quelli che mancano per poterci mettere mano e risolvere il problema. Ed il caso, in questi giorni, è finito sul tavolo dell'assessore comunale ai Lavori pubblici Riccardo Pallini, che sta studiando le contromosse a questa situazione. «Dovremo chiedere entro breve - commenta Pallini - un finanziamento regionale per poter recuperare risorse, anche se al momento non posso quantificare la cifra necessaria per quei lavori. Se così non sarà, dovremmo intervenire immediatamente perché la sicurezza non è rispettata se mancano le protezioni lungo il fiume. La staccionata venne costruita al momento dell'inaugurazione della pista ciclabile, ha già una decina di anni e doveva essere ristrutturata con i soldi che erano stati stanziati per il rifacimento dell'argine nella zona di porta San Marco. Però, poi, sono sorti dei problemi con il crollo improvviso e quindi tutti i fondi che avevamo a disposizione sono serviti per quell'intervento. Il fatto - prosegue Pallini - che in Comune abbiamo già approvato il bilancio per il 2011 ci consente di muoverci con più calma».
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