Proteste
Un centro Caritas a Montale
Beatrice Faragli
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Don Paolo Firindelli, parroco di San Giovanni Da marzo iniziata la formazione di un gruppo di venti volontari
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MONTALE. La mano della Caritas si poserà direttamente su Montale. «Probabilmente potremo partire con questa importante realtà a settembre», annuncia don Paolo Firindelli, parroco della chiesa San Giovanni Evangelista di piazza Matteotti. Una ricchezza sociale che si andrà ad aggiungere alla rete di associazioni montalesi già saldamente radicate sul territorio cittadino. E d'altra parte, come ricorda lo stesso preposto, «le richieste d'aiuto da parte delle famiglie sono in aumento». «Chi opererà all'interno della Caritas però - avverte il parroco - non potrà improvvisare niente; occorrono persone formate che sappiano capire chi è un "mestierante" del bisogno e chi, invece, non lo è. E' necessario saper porgere questa mano tesa nel modo corretto. Pur nella crisi evidente - racconta inoltre don Firindelli - resiste ed esiste ancora moltissima dignità che, a volte, non fa muovere il primo passo alla ricerca di un aiuto». Sono i cosiddetti "nuovi poveri", gente che ha sempre cercato di farcela da sola, con le proprie forze, e che, improvvisamente, è stata travolta dalla crisi lavorativa e sociale. Decine di cittadini che non sono abituati a chiedere aiuto e, spesso, vengono lasciati completamente soli, privi di qualsiasi sostegno. L'intenzione di portare la Caritas direttamente sul territorio locale quindi, si inserisce in un quadro sempre più difficile. L'opera però sembra già a buon punto. «In diversi - spiega infatti il preposto - hanno dato la propria disponibilità a realizzare questo progetto. Da marzo è iniziata la formazione per un gruppetto di venti persone. Ovviamente - continua - il tutto verrà fatto in armonia con la struttura diocesana». Da don Paolo Firindelli, alla guida della parrocchia di Montale dal 2009, arriva un riconoscimento sentito per tutte le realtà associative che operano sul territorio. E' la rete solidale infatti, fatta di volontariato e impegno, a tendere la prima mano alle famiglie montalesi. Sabato prossimo la parrocchia celebrerà proprio questa ricchezza territoriale con la festa di primavera in piazza Matteotti. E intanto dalla chiesa di San Giovanni Evangelista il preposto lancia nuove idee per il campo estivo in partenza a giugno. «Quest'anno - spiega -, pur mantenendo la formula finora usata, vorrei riuscire ad integrare le iniziative con alcune uscite. Sto pensando di portare i ragazzi, quelli che sono ancora in età da scuola media, al mare per una settimana, facendo affidamento sulle strutture della Diocesi. Per i più grandi invece avevo in mente qualche giorno a Colonia, nella cittadina gemellata con Montale».
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