Attenzione
Piazza della Resistenza: dopo i danni alle auto, un raduno alcolico nato su Internet
Notte di movida vandalica
Francesco Albonetti
I residenti: «Siamo esasperati, vogliamo più controlli»
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PISTOIA. Lo chiamano "il bottiglione" ed è una specie di raduno a chiamata che passa attraverso i blog e i socialnetwork di internet. In pratica, uno lancia l'idea dando l'appuntamento per una data ora in un dato posto e chi risponde all'appello si porta dietro una bottiglia dal non precisato contenuto alcolico. La notte fra sabato e domenica meta del gioco, in voga tra i giovani, è stata piazza della Resistenza, o meglio il giardino all'interno, adiacente alla fortezza di Santa Barbara. Non si può dire che il raduno sia passato inosservato, anzi il bilancio è stato piuttosto pesante per i residenti: bottiglie e lattine ovunque nel giardino, tantissimi i vetri rotti, cestini dell'immondizia divelti e gettati per terra o addirittura nel laghetto al centro del parco. Nella piazza, spostate le fioriere e buttate per terra tutte le biciclette parcheggiate, danneggiate alcune auto parcheggiate. Sono intervenuti vigili urbani e polizia e stamattina una ditta per conto di Publiambiente ha dato una ripulita ai giardini, ma i danni erano ben visibili anche dopo, quando il parco si è riempito di bambini piccoli accompagnati dai loro genitori e da anziani. Una movida notturna che segue di pochi giorni il raid vandalico e di furti ai danni di alcune auto in sosta nel parcheggio che si trova sul lato opposto della piazza, davanti alla Fortezza. I residenti sono esasperati. «Ho sentito rumore e non mi è riuscito dormire fino alle 4 - dice Luciana Parenti dalla finestra di un appartamento sul lato di viale Arcadia -. Ma qui è sempre così soprattutto l'estate». «Il problema è che mancano i controlli - incalza la signora Anna Maria, che non abita nella zona ma la frequenta perché ha i parenti in viale Arcadia -. Fino a pochi anni fa vigili e forze dell'ordine passavano sempre, ora non si vede più nessuno». I problemi segnalati dai residenti sono variegati: i pub che stanno aperti fino a tardi, il giardino poco controllato dove, nonostante i divieti indicati dai cartelli a chiare lettere, molti portano il cane e i bisogni non vengono raccolti. E poi le telecamere: ci sono, ma la piazza vera e propria ne è sprovvista. Il più arrabbiato è Amelio Tosi, già protagonista negli anni scorsi di altre iniziative, come la petizione con 500 firme raccolte e consegnate in Comune. «E' stata una nottata di inferno, ma non è la prima volta. A me hanno danneggiato l'antenna e forzato la serratura dell'auto, ma nell'arco di un anno cose del genere accadono almeno dieci volte. Io sono anziano e non m'importa del giardino, ma i bambini vengono qui a giocare, dove li dobbiamo portare?» Tosi indica un punto pieno di vetri rotti di bottiglia, proprio accanto a una panchina. «Succede tutto di notte, come escono dai pub e bevono, iniziano a far confusione. C'è una telecamera nel parcheggio della Fortezza, ma hanno rubato lo stesso nelle auto. E ce ne sono altre nel giardino, ma la piazza non è protetta e le auto in sosta vengono ripetutamente danneggiate». «Mi sono accorto della notte brava quando sono arrivato in pasticceria intorno alle 4 e mezzo - dice Nicola Bonfiglio della Casa del dolce -. C'erano i vasi ribaltati, le biciclette per terra. Quelli che abitano in via dei Campi (vicolo che si affaccia sulla piazza D'Armi n.d.r.) hanno trascorso la notte in bianco».
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