Il Tirreno

Pistoia

Il bilancio delle controversie per veri o presunti abusi della pubblica amministrazione

Cittadini contro la burocrazia

Il Difensore civico di Pistoia, Manuele Bellonzi
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Il Difensore civico di Pistoia, Manuele Bellonzi

Sono stati 153 i ricorsi al Difensore civico nel 2010

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PISTOIA. Nel 2010 sono state 153 le pratiche aperte dall'ufficio del Difensore civico, che opera all'interno della Provincia, contro i 148 fascicoli del 2009. Un dato che non sembra eclatante, ma lo diventa se si pensa che in provincia di Milano le istanze sono state appena 44, a fronte di un territorio di 3 milioni e 100mila abitanti contro i circa 268mila della provincia di Pistoia. ma, i cittadini pistoiesi si affidano del Difensore civico per le loro controversie contro abusi e ingiustizie, vere o presunte, della pubblica amministrazione. La relazione è stata illustrata giovedì nel corso del consiglio provinciale dall'attuale Difensore civico di Pistoia, Manuele Bellonzi. 

Tolte le richieste cosidette di extra-istituzionalità, cioé i casi riguardanti rapporti fra privati che sono stati 12 e fuori dalla competenza dell'ufficio, gli altri hanno riguardato un po' tutti gli enti locali - Comuni, Provincia e Comunità montana - e poi le società di servizi, dall'acqua al gas, fino alle società di telefonia. Ecco in sintesi il quadro della situazione. 

Il Comune di Pistoia in testa agli enti contestati.
Facendo una graduatoria, si scopre che è il Comune di Pistoia l'ente destinatario del maggior numero di istanze, 17 in tutto. La Provincia è al secondo posto con 16, mentre l'incontro istituzionale negato segue con 14. Troviamo poi le contestazioni contro Publiacqua e l'Asl, 7 istanze a pari merito. La lista prosegue con diversi pari merito: l'Agenzia delle entrate (4), il Comune di Monsummano (4), Equitalia (4), l'Enel (4), il Comune di San Marcello e quello di Buggiano (sempre 4). Tre contestazioni sono state rivolte a Publiambiente, appuntamenti annullati, Motorizzazione civile e Comune di Pescia. Curiosa la presenza di alcuni enti e società extra-provincia come il Comune di Viareggio o Acque Spa. Anche i ministeri sono rappresentanti, dall'Istruzione alla Giustizia. 

Incontri negati e bollette contestate.
Fra i motivi delle proteste passate al Difensore civico, si segnalano le 16 pratiche per gli incontri istituzionali negati. Troviamo poi due motivazioni a pari merito: la contestazione sulle bollette e quelle attinenti la circolazione stradale: 8 casi. Anche le multe sono state oggetto di contestazione, benché solo 6 (molte di più quelle contestate attraverso altri istituti), mentre l'Ici, l'imposta comunale sugli immobili, ha raccolto 5 istanze. A quota 4 troviamo i contratti di Publiacqua e i lavori pubblici, mentre 3 istanze sono state presentate per bandi di gara, cartelle esattoriali, diritto alla salute, motivi di lavoro, contestazioni sulla patente di guida, pratiche edilizie, procedimenti amministrativi e risarcimenti danni.

Accolti solo 27 ricorsi.
Complessivamente le istanze accolte sono state 27, di cui 24 accolte totalmente e 3 parzialmente. Per la maggior parte, 61, è stata fornita informazione. Le istanze respinte sono state 12.  Come tiene a precisare Bellonzi nella sua relazione, «il Difensore civico non è e non potrà mai essere la panacea di tutti i mali della burocrazia italiana, ma se correttamente inteso come facilitatore della qualità burocratica e delle relazioni fra poteri amministrativi ed utenti-cittadini, potrà raggiungere risultati più che soddisfacenti».

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