Attenzione
Capriolo a spasso nella Brana
Marta Quilici
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Il capriolo appena catturato da Sandro Nicoloso dellAtc L'animale è stato recuperato dopo lunghe peripezie
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PISTOIA. Ha percorso decine di chilometri lungo il letto del torrente Brana: dalle montagne pistoiesi, probabilmente dalla zona di Sambuca, è sceso giù a valle ed arrivato fino in centro a Pistoia. Quando gli abitanti di via Del Villone hanno aperto le finestre di casa, ieri mattina, si sono trovati davanti un giovane capriolo che, impaurito, correva avanti e indietro nel cortile interno di una delle ultime palazzine della strada, a due passi dal trafficatissimo incrocio di viale Matteotti. In poco tempo si è creato un capannello di persone che, con difficoltà, hanno cercato di evitare che la bestiola tornasse sulla strada, rischiando di essere investita da un'auto. Era un giovane maschio, di due anni, dal manto scuro, tipico dei caprioli delle montagne dell'Appennino pistoiese. Per fortuna tutto si è risolto per il meglio. Il capriolo è già tornato a correre libero tra le sue care montagne della Bellavalle, a Sambuca. Ad accorgersi dell'ungulato sono stati alcuni residenti di via Del Villone: «Saranno state le 7.30 - racconta Mariano Turchi -. Il capriolo era spaventato e correva avanti e indietro. Io ho assistito a tutta la scena. Per fortuna in breve tempo è arrivato un esperto, veramente molto competente, che, con tutta l'attrezzatura necessaria è riuscito a catturare il capriolo e a portarlo via: ci sarà voluta un'oretta in tutto». Sul posto sono intervenuti in un primo momento i vigili del fuoco che hanno chiuso il cancello del cortile e richiesto l'intervento della polizia provinciale. Dopo poco è arrivato anche Sandro Nicoloso, tecnico faunistico dell'Atc (ambito territoriale di caccia) che ha catturato il capriolo con le apposite reti e, intorno alle 8.30, ha posto fine all'odissea del piccolo ungulato, trasportandolo immediatamente nella zona di Sambuca dove lo ha liberato nei boschi della frazione di Bellavalle. «Hanno steso una rete lungo tutto il cortile - spiega Mariano Turchi -. Il capriolo correva da tutte le parti e dopo un po' è finito contro la rete. Era un animaletto piccolo, ma aveva una forza stupefacente. Aveva due piccole corna con cui sbatteva qua e là perché era impaurito. Per fortuna, poi, sono riusciti a prenderlo con una specie di gabbia di legno e l'hanno portato via». La polizia provinciale ha spiegato che ci sono due tecniche di cattura: narcotizzando l'animale o catturandolo con reti apposite. In questo caso è stata scelta la seconda soluzione. Appena lasciato libero, nei boschi di Bellavalle, il capriolo si è subito ripreso dalla brutta avventura della nottata, ha iniziato a correre e si è allontanato tra gli alberi. Dell'accaduto è stato informato il Wwf.
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