Italia
«Estendere le reti non è una priorità»
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Giorgio BurchiettiGelo dopo la frase di Giovannini, ma Mazzanti "rimedia": «Interveniamo noi»
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QUARRATA. Via Castello Biagini e via Podere delle Lucciole sono state, con i loro problemi e carenze di servizi, le protagoniste della serata di giovedì. Con 135mila euro l'assessore Marco Mazzanti ha promesso alcuni interventi già da quest'anno. Ma la gente finché non vede non crede, e c'è chi dubita che con una simile cifra si possa arrivare a portare l'acqua in quelle case. «Sono otto anni che lottiamo - ha spiegato Filipina del Vicario, di via Castello Biagini -. Abbiamo fatto petizioni, lettere, articoli senza avere risposte. Nella nostra via ci stanno otto bambini e anche un disabile. Non abbiamo né acqua né gas. Ci siamo costruiti un pozzo, ma con i vivai attorno l'acqua è sporca e spesso non viene neppure su: invece che l'acqua c'è la terra. Il luogo è insalubre e siamo invasi dalle zanzare e mai nessuno è venuto a disinfestare. Devo comprare l'acqua minerale persino per cucinare». Si cambia strada, ma non il tono: «In via Podere delle Lucciole siamo a soli 200 metri di distanza dall'acquedotto - spiega Patrizia Gori -, perché non veniamo allacciati?. Ci riforniamo da un pozzo, ma è inquinato dai veleni». La pazienza di queste famiglie, già messa alla prova dalla carenza di servizi è esplosa quando Publiacqua ha affermato che l'estensione delle reti non è al momento tra le sue priorità. Dopo un po' di botta e risposta ha messo a tacere tutti Mazzanti, assicurando che per queste due strade ci penserà il Comune. Ma anche altri cittadini si sono fatti sentire: Manfredi Vannucci ha sollevato il problema dell'assenza dell'acquedotto in via Burianese, mentre Giorgio Burchietti ha denunciato l'acquedotto colabrodo di via Campriana: «Venerdì - spiega - gli operai di Publiacqua sono venuti ad accomodare una perdita. Sabato, poi, c'era un'altra falla, lunedì sono tornati ad aggiustarla e martedì si è rotta un'altra volta». Ogni intervento costa 1500 euro. «Qualche mese fa si è verificato un inquinamento di bario dell'acqua. Si è capito perché?», ha chiesto Tommaso Agostini. Uno dei primi interventi è stato quello del consigliere comunale di Fli Maurizio Ciottoli che ha chiesto a quanto ammonta il totale di contributi che i quarratini versano a Publiacqua in bollette per fare un raffronto sul valore degli investimenti. Ha risposto Matteo Colombi dello staff della presidenza di Publiacqua: «I quarratini in questi 10 anni hanno versato 12,5 milioni di euro a Publiacqua (a fronte di un investimento, minore, di 9,5 milioni). Grazie a uno spirito solidaristico le zone più densamente abitate pagano di più di quanto ricevono, permettendo interventi in Comuni più piccoli».
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