Il Tirreno

Pistoia

Discariche di eternit e batterie d'auto

Alessandro Sisi
Luisa Soldati e la discarica di tubi in eternit
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Luisa Soldati e la discarica di tubi in eternit

Ultimo caso a Maresca. Soldati: «Ora basta, chiederemo severi controlli»

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 S.MARCELLO. Rifiuti di ogni genere lasciati accanto ai cassonetti dei rifiuti anche nei giorni non stabiliti per legge. Ma stavolta quello che ha fatto andare su tutte le furie il vicesindaco e assessore all'ambiente Luisa Soldati, è stato il ritrovamento, poco sopra Maresca, avvenuto alcuni giorni fa di materiale eternit abbandonato di fianco ai cassonetti.  «Nel nostro territorio comunale sono diversi mesi che si assiste al continuo abbandono di materiale pericoloso, ad esempio batterie, pneumatici e stavolta interi tubi di eternit - racconta Soldati - Queste persone agiscono in totale malafede, in quanto sanno benissimo che certi rifiuti devono essere trattati in una data maniera. Solo che smaltirli ha un costo, anche elevato, quindi preferiscono caricare quella spesa privata sulle spalle del Comune e dell'intera cittadinanza».  Ogni giorno il personale comunale esterno è occupato nella maggior parte delle ore di lavoro nella raccolta dei rifiuti proprio per mantenere il più possibile decoroso e pulito il territorio, ma è una lotta estenuante, come dimostra per esempio lo stato attuale della zona che ospita i cassonetti sulla statale 66 a Maresca denominata Ponte Grosso. E' diventata una discarica in tutte le ore del giorno e a poco serve l'impegno giornaliero degli operatori ecologici per pulire la zona.  «La legge parla chiaro - prosegue il vicesindaco - l'articolo 192 del decreto 152 del 2006 vieta l'abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo e l'immissione di rifiuti di qualsiasi genere nelle acque superficiali o sotterranee. Chi non rispetta la norma è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da 105 a 620 euro, nel caso di rifiuti pericolosi e ingombranti, e da 25 a 155 euro, negli altri casi. Il colpevole dell'abbandono di rifiuti è inoltre tenuto a procedere alla rimozione, al recupero e allo smaltimento dei rifiuti e al ripristino dei luoghi e lo stesso obbligo ricade sul proprietario o gestore dell'area, anche nel caso di aree pubbliche, se non viene individuato il responsabile. Se il colpevole non rispetta l'ordinanza, è punito con l'arresto fino a un anno. In questo caso, oppure se il responsabile non viene individuato, il sindaco ordina la rimozione e il ripristino dei luoghi, a spese del Comune. Salvo, successivamente, recuperare dai colpevoli della violazione le somme spese». «Purtroppo la più grande complice di queste persone è l'omertà, infatti nonostante in molti si lamentino della situazione, nessuno, anche se vede, denuncia poi il fatto alle autorità. L'amministrazione chiederà - prosegue Luisa Soldati - una maggiore vigilanza alle forze dell'ordine presenti sul territorio».

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