Sicurezza
Aias, in arrivo un esposto contro il Comune
Tiziana Gori
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Francesco Bagnale Il commissario Bagnale: «Un'enormità assecondare Bardelli»
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PISTOIA. Esposto in Procura contro la decisione dei Comuni di Pistoia e Montecatini Terme di accettare il cambio di denominazione dell'Aias Pistoia in Associazione pistoiese per la riabilitazione. Giulio Francesco Bagnale, inviato dall'Aias nazionale a commissariare la sezione pistoiese nel maggio del 2010, non esclude che ai due Comuni possa aggiungersi anche la Regione Toscana. Se, lunedì mattina, quando andrà in Procura con l'esposto preparato dai legali dell'Aias, avrà avuto conferma che è stato definito ufficialmente l'accreditamento a favore di Bardelli. Il commissario ha inviato una prima lettera di diffida in Regione il 29 aprile 2011. Esortava a non riconoscere la neonata associazione di Bardelli quale interlocutore corretto per l'accreditamento necessario ad ottenere il rinnovo della convenzione biennale con la Asl 3 per la fornitura di servizi e prestazioni sanitarie. Gli ha risposto il dottor Marco Menchini, dirigente della Regione, pochi giorni dopo. Ma ancora non vi era nulla di certo. Poi si sono mossi i Comuni. I sindaci di Pistoia e Montecatini, Berti e Bellandi, hanno «preso atto della nuova denominazione dell'Aias di Pistoia». Che ha solo cambiato nome, dunque, e ha tutti i diritti di rinnovare la convenzione con la Asl 3. «È talmente enorme questa cosa - commenta Bagnale - che stento a crederci. Bardelli è andato da Berti - che peraltro si era reso protagonista di un encomiabile tentativo di mediazione -, gli dice che l'associazione ha cambiato nome, e la sua parola viene accettata così, senza uno straccio di prova che dimostri la validità di quell'assemblea che ha sancito il cambio di nome». Ieri pomeriggio il commissario ha inviato una nuova diffida al dirigente regionale Menchini. Ricorda che i soci sono decaduti, alcuni espulsi, che il commissariamento è in atto e il commissario è il legale rappresentante dell'Aias Pistoia. La decisione di «togliere l'accreditamento all'Aias Pistoia per girarlo alla fantomatica Associazione pistoiese per la riabilitazione Onlus si basa su atti illegittimi (quelli ricevuti dai Comuni di Pistoia e Montecatini Terme, ndr) e probabilmente oggetto di illecito penale».
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