Il Tirreno

Pistoia

Presentato il bilancio dell’azienda pubblica. Tanti interventi di manutenzione

Acqua e fogne: spesi 3 milioni

Fabio Calamati

Gli interventi realizzati nel 2010 da Publiacqua

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 PISTOIA. Cinquantuno milioni di euro ha speso Publiacqua nel 2010 per far arrivare ai rubinetti delle nostre case acqua più buona ed abbondante e per rendere più efficienti le fognature. E di questi, tre milioni tondi sono stati investiti nel territorio di Pistoia. Sono le cifre del bilancio dell'azienda pubblica che serve 49 comuni tra Firenze, Prato e Pistoia.  Il bilancio è stato presentato ieri a Firenze dal presidente Erasmo D'Angelis e dall'amministratore delegato Alberto Irace.  «Il 2010 - si legge nel comunicato ufficiale - è stato un anno da record per Publiacqua. Dodici mesi di grandissimo lavoro che hanno visto l'azienda investire nel Servizio Idrico Integrato come nessuno in Italia. Ben 51 milioni di euro in opere che hanno migliorato il sistema acquedottistico, fognario e della depurazione in 49 comuni delle province di Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo interessando quasi 1,3 milioni di cittadini. Milioni di euro di opere e interventi che comprendono anche l'incredibile numero di 87.000 interventi di manutenzione, riparazioni, allacciamenti e sostituzioni effettuate: 238 al giorno. Centinaia di cantieri che hanno garantito occupazione a circa 5 mila lavoratori dell'indotto, oltre ai 666 dipendenti dell'azienda».  Quanto di questo sforzo ha riguardato Pistoia e gli altri comuni della piana serviti da Publiacqua? Nella tabella in questa stessa pagina si possono vedere elencati i principali interventi. A Pistoia e dintorni più che nuovi investimenti infrastrutturali di rilievo, Publiacqua si è dedicata ad un certosino lavoro di manutenzione straordinaria, che alla rete degli acquedotti ha assorbito quasi un milione, alla rete fognaria si è fermato a 790.000 euro.  Ma non sarà così anche nel 2011, anzi. Publiacqua ha pronta una serie di investimenti molto rilevanti, soprattutto per quanto riguarda il sistema fognario. Il completamento del cosiddetto "emissario meridionale" vale 5,5 milioni di euro nel suo complesso e la prima tranche, 1,5 milioni di euro, partirà tra poco perché serve per collegare il nuovo ospedale alla rete. Altri 4 milioni serviranno per realizzare un nuovo collettore dai mercati generali al depuratore di via Toscana. Il quale a sua volta sarà potenziato con una spesa prevista di 8 milioni. Il tutto, ovviamente, suddiviso in più anni.  In tempi di referendum sul mantenimento della gestione pubblica dell'acqua, non poteva mancare un'iniziativa volta a testimoniare la sensibilità dell'azienda su questo fronte: una quota degli utili complessivi 2010 andrà ai progetti di Water Rights Foundation, una fondazione che si occupa di cooperazione con i paesi dove la penuria di acqua è un problema vitale.

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