Il Tirreno

Pistoia

A rischio le serate danzanti

Luca Giuntini
Sopra, al centro, Stefano Marini A lato la pista del Parco Verde
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Sopra, al centro, Stefano Marini A lato la pista del Parco Verde

Da completare l'impianto di insonorizzazione sulla pista

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 QUARRATA. Il calendario degli eventi del Parco Verde quest'anno potrebbe fare a meno dei concerti musicali e delle serate danzanti. Manca poco meno di un mese all'avvio delle manifestazioni organizzate dalle associazioni del territorio ma a tutt'oggi i lavori per l'impianto di insonorizzazione dello spazio polivalente non sono conclusi.  «Speriamo che i lavori finiscano al più presto - commenta Stefano Marini, presidente dell'associazione Parco Verde -. Ma è altrettanto chiaro che senza una completa insonorizzazione le serate musicali non si terranno».  E' questa la novità più importante scaturita dall'incontro tenutosi ieri tra i residenti di Olmi e i vertici del Parco Verde. Un incontro fortemente voluto dai cittadini, rappresentati da Maurizio Giacomelli, per fare chiarezza su alcuni punti sensibili: rispetto del piano antirumore e conclusione delle serate entro l'orario stabilito della mezzanotte, la richiesta di riduzione delle serate nei tre mesi di attività del Parco Verde, la costruzione di una rete di recinzione intorno alla pista polivalente.  «E' stato un incontro interlocutorio, non posso dirmi ottimista - commenta Maurizio Giacomelli, portavoce dei residenti -. Io, come molti altri che abitano nelle strade limitrofe, ad esempio via Carducci e via Galigana, siamo stanchi di concerti e balli che terminano oltre l'orario consentito della mezzanotte. Siamo stanchi che tutte le sere, da giugno a settembre, vengano sparati decibel di musica che non rispettano i limiti imposti dal piano antirumore del 2001 siglato dal Comune. Sappiamo che l'associazione ha commissionato uno studio in merito: anche noi faremo lo stesso, tramite l'Arpat, e confronteremo i risultati. Ci hanno confermato - conclude Giacomelli - che fino a quando non saranno completati i lavori di insonorizzazione le serate musicali non si terranno».  A rappresentare il Parco Verde durante l'incontro c'era uno dei suoi responsabili, Stefano Marini: «I cittadini sono preoccupati dal rumore? Capiamo i loro disagi, sono naturali, ma qui stiamo mettendo il proverbiale carro davanti ai buoi - afferma -. I lavori allo spazio polivalente non sono ancora finiti, solo quando lo saranno potremo dire se il piano antirumore viene rispettato o meno. Per studiare l'insonorizzazione dello spazio abbiamo anche commissionato uno studio all'Università di Firenze e stiamo aspettando di conoscerne l'esito. La mia speranza è che i lavori finiscano al più presto perché non vogliamo che le associazioni ci rimettano e non possano organizzare serate e balli. Queste infatti cominceranno solo quando l'insonorizzazione verrà completata. Per quanto riguarda il protrarsi delle serate oltre l'orario consentito - conclude Marini - non mi risulta che sia vero. E comunque in quel caso la responsabilità è delle associazioni che non rispettano il regolamento, non del Parco Verde che mette solo a disposizione lo spazio per le serate».  Sulla possibilità di costruire una rete di recinzione intorno allo spazio polivalente l'associazione ha mostrato la propria disponibilità. Chiusura totale invece per quanto riguarda la proposta avanzata dai residenti di diminuire il numero delle serate durante la tre mesi estiva.

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