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«Un percorso chiaro»
B.F.
Ciampolini difende il bando
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AGLIANA. Il Comune di Agliana non ci sta: «Chiaro e corretto il percorso per l'affidamento in concessione del cinema-teatro Moderno». Dal Palazzo di piazza della Resistenza arriva un lungo elenco di precisazioni sulla gestione del palco aglianese. Destinatario della missiva - un comunicato dal sottotitolo "Diffuse note diffamatorie ai danni dell'immagine dell'amministrazione" - è chiaramente Maurizio Scarola. Sull'ex assessore tuttavia non vi è alcuna conferma da parte degli uffici comunali, ma l'evidenza sembra non lasciar spazio a dubbi. Per prima cosa da Agliana ribadiscono la necessità di bandire una gara pubblica per l'aggiudicazione del teatro. «All'apertura delle attività del Moderno (2009, ndr) fu deciso da questa amministrazione di affidarne la gestione temporanea ad AmniO, premettendo fin da subito che sarebbe stato solo per due stagioni e che poi si sarebbe provveduto a fare un bando, così come previsto dalla normativa». Ferma difesa anche sulla professionalità di chi ha composto l'avviso: «Il testo della gara è stato redatto, sulle linee dettate dalla giunta, dal funzionario dell'unità operativa competente, autore di molteplici bandi che riguardano anche istruzione e servizi sociali», spiegano da Agliana. Secondo l'amministrazione il testo sarebbe stato costruito in maniera semplice e appropriata, con un'ossatura centrale fatta di priorità condivise sia dal livello amministrativo che da quello politico. «Dare importanza alle aperture, preservare il laboratorio teatrale, incentivare un cartellone vario e di qualità»: questa la lista dei punti irrinunciabili stilata dal Comune per l'aggiudicazione del Moderno. Nel dettaglio del programma inoltre sono risultati fondamentali: gli spettacoli per bambini e adolescenti, le aperture estive, l'espressione dei molteplici linguaggi artistici, la cultura cinematografica e gli incontri pubblici d'avvicinamento all'arte. Secondo l'amministrazione alla base del bando ci sarebbe «una politica culturale condivisa dalla giunta, la quale ha recepito anche le indicazioni dei cittadini»; una linea d'intervento tradotta senza alcun fraintendimento da parte dei funzionari. Sull'aspetto economico inoltre piovono rassicurazioni: «Non c'è alcuna possibilità che la popolazione aglianese debba pagare gli eventuali debiti contratti dal gestore». «I pochi soldi a disposizione implicano per chi gestisce la volontà di rischiare in proprio in un'avventura difficile».
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