Il Tirreno

Pistoia

«Politica attenta solo ai costi»

Michele Galardini
«Politica attenta solo ai costi»

Le critiche dell'ex assessore alla cultura Scarola alla giunta comunale

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 AGLIANA. «Vorrei spiegare alcune cose». Esordisce così Maurizio Scarola, ex assessore del Comune di Agliana durante il mandato Magnanensi, nella lettera a cuore aperto indirizzata al sindaco Eleanna Ciampolini la quale, appena letta, gli ha subito risposto che «la decisione sul bando è stata presa all'unanimità dalla giunta».  Una lettera dichiaratamente politica che fa il punto sul bando appena conclusosi, non risparmiando critiche all'attuale amministrazione comunale, ai soggetti che hanno impedito ad Amnio di ricandidarsi alla direzione del teatro, uno su tutti K.Lab, e ad una politica che ormai sembra presentare un'unica faccia sfigurata sia a destra che a sinistra. Il primo ad essere tirato in ballo è il funzionario che ha materialmente scritto il bando, «un funzionario, imprestato alla cultura dall'anagrafe, privo di preparazione specifica di cinema e teatro», che già da tempo riceveva nel suo ufficio i membri di quel K.Lab che, non contenti di aver, di fatto, privato il teatro per due anni del cinema, all'ultimo si sono schierati con la nuova compagine diretta da Massimo Paganelli, impedendo così ad Amnio di concorrere per l'assegnazione del teatro. «Il bando doveva essere fatto - tiene a sottolineare Scarola - ma non a queste condizioni e senza una direzione politica. Se tutto deve essere subordinato al contenimento dei costi a scapito della qualità, cosa ne sarà del teatro che, due anni fa, si credeva voluto dai cittadini, per i cittadini stessi?».  Per la stagione 2011/2012 il Comune stanzierà 32mila euro, una cifra talmente risibile anche in tempi di crisi che anche l'organo centrale dei teatri provinciali, l'Atp, si è tirato fuori fin da subito. Ma la cifra è tanto piccola quanto efficace nel gettar fumo sugli occhi sugli intenti generali del bando, scritto senza pensare né ai giovani né alle donne. Un bando burocratico e asettico. Scarola ha un pensiero per i ragazzi di Amnio che per due anni, con un budget risicato, hanno dato vita ad una realtà fortemente radicata nella città e che «con una cifra così, con il Comune non proprio amico, avrebbero lavorato completamente gratis, impegnandosi inoltre come attori, anche scambiando il loro spettacolo con altri. Avevano preparato un'offerta dettagliata, impegnativa, ma volevano farcela, volevano, ancora una volta, assumersi la responsabilità! Con la passione del pittore che rinuncia a mangiare per comprare i colori».  Basterebbe il numero dei partecipanti al bando - uno solo - e le tantissime multe prospettate nei vari punti del documento per rendersi conto che la prossima stagione decreterà un "punto zero" nella vita culturale aglianese, un'incognita che con queste premesse e senza l'aiuto degli "amici" interni al Comune, secondo Scarola, rischia di gravare sulle tasche dei cittadini. «La cultura è così poco importante da non aver bisogno di un assessore specifico, così poco importante che basta, ed avanza, un funzionario -, scrive Scarola facendo riferimento al doppio incarico di Eleanna Ciampolini, sindaco e assessore alla cultura, e nelle ultime righe della lettera si chiede, con molta amarezza,se non sia questo uno dei motivi per cui la gente non va più a votare. Se il "sacrificio" di Amnio, indotto, obbligato e quindi incapace di generare un reale mutamento nella società, porterà buoni frutti lo potremo già intuire al momento della presentazione della prossima stagione teatrale.  

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