Il Tirreno

Pistoia

I lavori durerano quattro anni
Il via previsto nel 2012

Costerà 30 milioni la maxi-riserva per l'acquedotto

Costerà 30 milioni la maxi-riserva per l'acquedotto

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 PISTOIA. Il nuovo bacino idrico della Giudea, in località Gello, è un progetto che risale ai primi anni Novanta, subito dopo il cedimento dell'attuale diga, che rese inservibile il bacino esistente, in funzione dal 1973. Finito nel dimenticatoio negli anni successivi, è tornato d'attualità dopo la crisi idrica del 2006. In fondo assicurare alla città una riserva di 900.000 metri cubi di ottima acqua (l'equivalente di due-tre mesi di consumo) è sembrato necessario. Alla spesa necessaria (30 milioni di euro) ha pensato in parte il Ministero dell'ambiente, con 9,5 milioni stanziati: il resto doveva venire dalla Regione (6 milioni) e dall'Ato 3 (14 milioni). È questa voce che, al momento, non è ancora interamente formalizzata.  A febbraio Comune e Publiacqua hanno firmato la convenzione per la realizzazione dell'opera, che prevede entro l'estate l'emissione del bando di gara, il via ai lavori nel 2012 e la loro conclusione nel 2016.  Alla nuova diga di Gello sono collegate le casse di espansione lungo l'Ombrone ai Laghi Primavera: l'idea è quella di prelevare da lì la terra necessaria alla nuova diga.

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