Sicurezza
L'antenna Wind si sposta sul depuratore
E il Comune incasserà un affitto di 15mila euro all'anno
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QUARRATA. L'antenna Wind si sposta sul depuratore di Catena e il Comune incassa da Nokia Siemens Networks 15mila euro all'anno. Il regolamento comunale sulla telefonia mobile è stato approvato circa due anni fa, ma ancora non aveva dato i frutti sperati. Adesso ha ottenuto il primo risultato con lo spostamento di un ripetitore da un sito privato a un'area di proprietà comunale. L'antenna in questione è quella della Wind, che finora si trovava sul tetto della cabina dell'Enel nei pressi di via Arno, a Catena. «Da tempo - spiega l'assessore ai Lavori pubblici Marco Mazzanti (nella foto) - l'azienda aveva chiesto di spostarla in un altro sito. In accordo con la compagnia è stata decisa come nuova destinazione il depuratore di Catena in via Bocca di Stella. Essendo un'area comunale, l'azienda dovrà pagare un affitto al Comune di 15mila euro annui». Infatti, il regolamento comunale sulla telefonia mobile, approvato a maggio del 2009, prevede che le nuove antenne vengano posizionate esclusivamente su suolo pubblico e la possibilità per quelle installate su terreno suolo privato di spostarsi su terreni comunali. Nel regolamento è inoltre prevista una soglia di attenzione, per l'inquinamento del campo magnetico, pari a 3 volt/metro, ossia la metà del valore-limite previsto dalla legge nazionale che è di 6 volt/metro. «Abbiamo posizionato per mesi - continua Mazzanti - la centralina mobile di rilevazione del campo magnetico a Valenzatico, poi l'abbiamo spostata a Catena e ora la andremo a mettere sulla scuola di via Lippi per monitorare le antenne di via Tiziano e via Mazzini. Finora i risultati sono stati quasi tutti inferiori addirittura a 1volt/metro». M.Q.
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