Il Tirreno

Pistoia

Era stato spruzzato con spray urticante per non aver fatto l’elemosina

«E' lui il mio aggressore»

Un’immagine d’archivio della stazione ferroviaria
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Un’immagine d’archivio della stazione ferroviaria

Studente sul treno riconosce giovane e lo denuncia

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 PISTOIA. Stava, come al solito, tornando a casa in treno quando ha riconosciuto il giovane che, una quindicina di giorni prima, a fronte del suo rifiuto di dargli qualche soldo in elemosina, lo aveva aggredito con uno spray al peperoncino alla stazione di Pistoia. Immediatamente il ragazzo - studente di 20 anni - ha telefonato alla madre, che a sua volta ha avvertito la polizia. Lesioni aggravate e porto abusivo di arma impropria i reati per i quali, alla fine, il 28enne tossicodipendente pistoiese è stato denunciato.  Il giovane - con precedenti penali alle spalle - è un assiduo frequentatore dei treni che si muovono sulla tratta Pistoia-Firenze. Muovendosi di vagone in vagone, la sua attività principale è quella di chiedere soldi ai viaggiatori: la scusa è quella di comprarsi il biglietto per evitare la multa del controllore. Un paio di settimane fa ci ha provato anche con il ventenne pistoiese, che se ne stava tranquillamente seduto ad ascoltare la musica con le cuffiette. E' stato attraverso i movimenti delle labbra che il ragazzo ha potuto capire il genere di offese che il giovane pregiudicato ha iniziato ad indirizzargli di fronte al suo rifiuto di dargli del denaro. Credeva che tutto fosse finito lì. Ma si sbagliava.  Una volta sceso alla stazione di Pistoia, se l'è infatti ritrovato davanti. All'inizio ha ricominciato ad offenderlo pesantemente, poi ha tirato fuori di tasca una bomboletta spray al peperoncino e gliel'ha spruzzata negli occhi. «Che fai, fermo, fermo!» gli ha gridato il ragazzo. Per tutta risposta si è preso un'altra dose di urticante negli occhi. A quel punto sono accorsi alcuni viaggiatori e il tossicodipendente si è dato alla fuga.  Nel pomeriggio di lunedì, il nuovo incontro. Lo studente stava nuovamente tornando da Firenze quando, all'altezza di Montale, si è accorto che a bordo c'era anche il suo aggressore. A quel punto ha chiamato col cellulare la madre, che a sua volta ha avvertito il 113. La questura ha immediatamente inviato alla stazione una volante, per cercare di individuare il giovane, che però, una volta sceso dal treno, anziché imboccare il sottopassaggio si è dileguato attraverso i binari.  Ma la fuga gli è servita a poco. Già della descrizione fornita dalla vittima i poliziotti avevano intuito di chi si poteva trattare. La certezza è arrivata quando il ragazzo ha riconosciuto l'aggressore dalle foto segnaletiche che gli sono state mostrate in questura.  Il 28enne pregiudicato è stato comunque rintracciato poco dopo in strada, sempre nei pressi della stazione ferroviaria. Starà adesso all'autorità giudiziaria valutare se contestargli altri reati (come, ad esempio, la tentata rapina) rispetto a quelli per i quali la polizia lo ha già denunciato a piede libero.

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