Gioco
Progetto Kaleidoscopio, musica e giochi in piazza e incontri al Polo tecnologico
Una grande festa nel nome della legalità
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Lassessore alle Politiche giovanili Martina Nannini 3 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Per domenica 8 maggio, l'assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Quarrata organizza la consueta festa per celebrare con la cittadinanza il terzo anno del progetto Kaleidoscopio e per far conoscere a tutti il lavoro svolto con i giovani nel corso dell'anno. Un appuntamento organizzato insieme a Pozzo di Giacobbe, Cooperativa sociale "Gemma", Parrocchia di San Michele Arcangelo di Vignole e Agesci Gruppo Scout Quarrata 1. La manifestazione si snoderà in diversi luoghi del centro cittadino. In piazza Agenore Fabbri è prevista l'esibizione di 5 gruppi musicali emergenti e del gruppo vincitore del concorso "Burn out", mentre all'interno del Polo tecnologico saranno allestiti stand informativi ed espositivi delle azioni svolte nell'ambito del progetto Kaleidoscopio, con materiale video e foto. Là sarà inoltre offerto un piccolo buffet alle 17. In piazza Risorgimento è previsto uno spazio dedicato ai più piccoli: "Io gioco nella mia città". Un'iniziativa rivolta ai bambini dagli 8 agli 11 anni per riscoprire insieme gli antichi giochi di gruppo: pista con tappini, muriella, campana, nascondino, palla avvelenata e vecchie danze popolari. Come sempre la festa del Kaleidoscopio non è solo divertimento ma è anche un momento per riflettere su importanti temi legati alla democrazia e alla legalità. Quest'anno sarà dato spazio a tre importanti ricorrenze: la festa dell'Europa e le morti di Peppino Impastato e di Aldo Moro, entrambe avvenute il 9 maggio 1978, rispettivamente per mano della mafia e delle Brigate Rosse. «Sono orgogliosa - dichiara l'assessore alle Politiche giovanili Martina Nannini - di poter festeggiare il terzo anno di attività di questo importante progetto che, grazie al costante impegno delle realtà del territorio coinvolte, ha offerto tante occasioni di conoscenza e tante opportunità di crescita, promuovendo la partecipazione attiva delle giovani generazioni alla vita sociale e creando condizioni favorevoli per potenziare le capacità comunicative, di relazione e sociali. E' necessario ascoltare le voci positive del mondo giovanile e dare spazi all'espressione di vitalità, coraggio ed entusiasmo, soprattutto di quei giovani che credono in valori importanti e pretendono una società migliore». «Sono felice di poter ricordare, in una manifestazione così giovane, figure come quelle di Aldo Moro e di Peppino Impastato - sottolinea il sindaco Sabrina Sergio Gori - Raccontare le storie di Aldo Moro e di uomini, come Alessandrini, Galli, Coco - solo per citarne alcuni - che come lui morirono per mano del terrorismo in quella che è stata una delle pagine più buie della storia italiana, serve a rinsaldare in tutti noi l'impegno a combattere ogni forma di terrorismo e di stragismo». «Il terrorismo e la mafia devono il loro potere alla paura e alla violenza che generano. E' importante per tutti riuscire a uscire da questo clima di paura e di sopraffazione, non rispondendo alla violenza con altrettanta violenza, ma pretendendo giustizia e rispetto delle regole».
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