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MISERICORDIA
Un posto medico avanzato con nove volontari e trenta ambulanze
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PISTOIA. Nella tre giorni romana per la beatificazione di Giovanni Paolo II era presente anche la Misericordia di Pistoia. Sei volontari dell'Arciconfraternita, coadiuvati da altri tre volontari provenienti da altre sedi provinciali, hanno prestato servizio ai fedeli accorsi a Roma per la cerimonia di beatificazione. La Misericordia ha allestito un Posto medico avanzato (Pma) con oltre 15 posti letto, due tende gonfiabili, una postazione di coordinamento con radio, internet e tv, oltre trenta ambulanze di cui cinque in appoggio al Pma. Il gruppo di volontari è giunto a Roma venerdì mattina: l'operatività è scattata alle 7 del sabato per terminare alle 18 di domenica. I volontari hanno fatto ritorno in sede alla mezzanotte di ieri. Nelle ore di maggior afflusso di pellegrini, ovvero tra le due di notte del primo maggio e le 14 del giorno stesso, le ambulanze dislocate intorno a San Pietro hanno portato al Pma della Misericordia pistoiese oltre 60 pazienti, quasi tutti dimessi senza aver bisogno di essere trasportate negli ospedali della città. I volontari hanno seguito la cerimonia di beatificazione attraverso la piccola televisione approntata nella tenda: «Sono state dodici ore di servizio molto intense, svolte in un clima surreale - racconta Lorenzo Calistri -. Canti, cori, un fiume di gente che si muoveva composto, con gioia, con una parola per tutti, un saluto, un sorriso, in tutte le lingue del mondo. Una sensazione difficile da descrivere». L.G.
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