Il Tirreno

Pistoia

Stop all'esenzione fai da te

Francesco Albonetti
La sala d’attesa del Centro unico prenotazioni dell’Asl 3
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La sala d’attesa del Centro unico prenotazioni dell’Asl 3

Ora la certificano i medici, ma a Pistoia ci pensa l'Asl

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 PISTOIA. Dal primo maggio in tutt'Italia non è più valida l'autocertificazione per chi ritiene di aver diritto all'esenzione del ticket sanitario. Secondo la direttiva Brunetta sulla certificazione medica telematica, dovranno essere i medici di famiglia a certificare il diritto all'esezione. Una novità che riguarda in provincia circa 43.700 cittadini.  La direttiva, fin da quando è stata annunciata, ha suscitato polemiche e proteste da parte dei medici di famiglia, che non ne vogliono sapere di trasformarsi in accertatori fiscali e sostituti di imposta. «Passi quando dobbiamo certificare un'esenzione per un paziente diabetico - conferma anche oggi Beppino Montalti, segretario provinciale della Fimmg, il sindacato dei medici di medicina generale -. Ma non siamo assolutamente disponibili ad indagare sui redditi dei pazienti». L'azienda sanitaria pistoiese, però, si è resa disponibile per una sperimentazione a livello regionale che sembra tagliare la testa al toro. In pratica, si occuperà di certificare gli aventi diritto attraverso i propri uffici e per il cittadino farà fede quell'attestazione senza dover passare dal medico di famiglia.  Non tutto, però, sembra funzionare a dovere, tanto che Montalti ha ancora qualche perplessità. «Sia chiaro che dovrà passare tutto dall'Asl e noi medici non vogliamo aver a che fare con questo ulteriore carico burocratico, neppure per spuntare una casellina su un foglio. Il passaggio deve essere quello fra l'Agenzia delle entrate che comunica all'Asl la lista degli aventi diritto all'esenzione, dopodiché è l'Asl che si occupa della certificazione e la trascrive sulle cartelle, che adesso sono informatizzate. L'iniziativa di Brunetta è anche giusta, perché in passato l'autocertificazione si prestava a molti abusi. Però il medico non può assumersi compiti che non siano sanitari».  Frattanto, l'Asl precisa che in Toscana non c'è questo pericolo, proprio grazie al ruolo sperimentale assunto dall'azienda sanitaria pistoiese. «La nostra azienda sta effettuando la sperimentazione per tutta la regione Toscana. In particolare la scelta effettuata è stata quella di non attribuire al medico prescrittore (medici di medicina generale, Pls o specialista ambulatoriale o ospedaliero) l'obbligo di verificare la presenza negli elenchi forniti dal Ministero economia e finanza del cittadino che può risultare esente per motivi di reddito ma di dotare gli utenti, su loro richiesta, di attestato di esenzione per età e reddito, per pensione sociale, per disoccupazione».  Per ottenere l'attestazione, il cittadino dovrà farne richiesta agli sportelli Cup. Tuttavia, fino a nuova indicazione potrà continuare ad autocertificare la propria condizione reddituale sulle richieste mediche. E c'è un caso che riguarda Sambuca: Considerato che in Emilia Romagna dal 1 maggio è scattato l'obbligo di essere dotati di attestazione per dimostrare la condizione reddituale, gli utenti del comune di Sambuca, confinante con l'Emilia, faranno riferimento al Comune ai quali l'Asl provvede ad inviare al domicilio l'attestazione di esenzione.

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