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«Spesi inutilmente dal Comune 600mila euro»

«Spesi inutilmente dal Comune 600mila euro»

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QUARRATA. Affitti per gli uffici comunali, incarichi professionali, spese legali, pulizie, pubblicità: «Il Comune poteva tagliare, diminuire gli sprechi ed evitare di aumentare le tariffe sul sociale invece di lamentarsi dei minori introiti da parte del governo centrale». Daniele Ferranti, capogruppo del Pdl, mostra un elenco di voci del bilancio comunale 2010 che, a suo parere, potevano essere tagliate per evitare di aumentare tariffe o cancellare investimenti. «Si parla - spiega - di 214mila euro spesi in un anno per le pulizie dei locali comunali: mi sembra una cifra decisamente eccessiva". E ancora: «Sono stati spesi 72mila euro in spese postali: mi rendo conto che il Comune deve inviare avvisi, raccomandate, ma credo che con un accordo con le Poste si possa sicuramente diminuire questo importo annuo. Inoltre credo sia da sviluppare la comunicazione via internet che ormai può sostituire in molti casi quella cartacea».  Ferranti fa anche altri esempi: «185mila euro sono stati spesi in incarichi professionali e 42mila in spese legali. E ancora 71mila euro circa sono stati spesi per l'affitto di locali in cui sono dislocati uffici o altri servizi comunali».  L'elenco, mostrato giovedì in consiglio comunale, continua con le spese per la pubblicità: «Un'altra voce mostra una spesa di 58mila euro per pubblicità e riviste di rappresentanza, per cui vale quanto ho spiegato per i servizi postali: internet è sempre più un valido strumento di divulgazione che in molti casi può sostituire il materiale cartaceo, a maggior ragione se si parla di pubblicità di iniziative dell'ente».  In questo senso, in effetti, il Comune ha già fatto, a partire dal 2011, alcuni passi diminuendo dell'80%, come previsto dall'ultima Finanziaria, la spesa per i prodotti di informazione e comunicazione. La stessa rivista divulgativa delle attività dell'ente "Quarrata Informa" da pochi mesi è approdata online e non è più disponibile nella versione cartacea.  «Queste sono solo alcune delle voci che ho mostrato in consiglio comunale - spiega Ferranti - che, se sommate insieme, danno una cifra di oltre 600mila euro: lo stesso importo dei minori conferimenti da parte dello Stato per il 2011 (577mila euro, ndr)». M.Q.

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