Sicurezza
Riscaldamento, gara infinita
Fabio Calamati
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Antonio Pileggi (Toscana Energia Green) Aperto da dieci mesi, l'appalto non ha ancora un vincitore
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PISTOIA. Ci sta impiegando quasi un anno, il Comune, a scegliere la nuova azienda che dovrà occuparsi degli impianti di riscaldamento dei suoi uffici, scuole e palestre nel prossimo quinquennio. Un affare da quasi dieci milioni di euro, che ha attirato le attenzioni di sei aziende del settore a livello nazionale. Il 30 giugno dell'anno scorso si concluse la presentazione delle offerte. Ma oggi, a più di dieci mesi di distanza, non c'è ancora un vincitore ufficiale. E il contratto con il vecchio fornitore, che risaliva al 2001 e che era già stato prorogato una volta, fino al 30 aprile scorso, è stato ulteriormente allungato, fino alla fine di agosto. Si spera, per quella data, di avere finalmente un vincitore di questa... gara infinita. Il contratto per il "servizio energia", visti anche gli importi in ballo, è tra i più importanti con cui il Comune ha a che fare. Nel 2001 Palazzo di Giano affidò (senza gara) il compito di gestire le sue caldaie all'azienda "di casa", la Publienergia spa. Un contratto d'oro, visto che aveva la durata di ben 9 anni. Publienergia - di proprietà anche dello stesso Comune - ebbe il tempo di trasferire la fornitura prima a Toscana Gas Clienti (2004), poi a Toscana Energia Green (2009), attuale fornitrice del servizio. Toscana Energia Green è controllata al 100% dalla stessa Toscana Energia (a sua volta di proprietà per il 51% pubblica; Pistoia detiene una partecipazione attraverso Publiservizi). La società è specializzata in energie rinnovabili, con sede operativa a Pisa e amministrativa a Pistoia; la presiede l'ex assessore comunale Antonio Pileggi. Ma torniamo alla gara. Nel giugno scorso si chiude con le offerte: ne arrivano sei. Il 13 ottobre si riunisce per la prima volta la commissione giudicatrice (4 membri, di cui tre tecnici del Comune, presidente è uno di questi, l'ingegner Marcello Evangelisti) e chiarisce subito che "a causa dell'elevata entità dei documenti da valutare - come si legge nella determinazione dei giorni scorsi - veniva stimata la necessità di un notevole numero di sedute con conclusione dei lavori della commissione ben oltre la fine del mese di ottobre". La commissione si mette al lavoro di buona lena e con sei riunioni esamina la parte tecnica delle offerte. Il 2 febbraio si aprono le buste con le offerte economiche e si scopre che le prime due offerte sono "anomale", cioé con richieste fin troppo convenienti per non destare sospetti. L'offerta migliore è proprio quella di Toscana Energia Green, ma la commissione - come stabiliscono le regole - chiede chiarimenti: come fa la spa pisana a garantire il servizio al Comune al prezzo che chiede? A fine marzo arrivano i chiarimenti, ma intanto una delle tre aziende escluse dalla gara, la Cpl Concordia, ha presentato ricorso al Tar contestando il punteggio, ritenuto troppo basso, attribuito alla sua offerta tecnica. Cpl Concordia, per inciso, è modenese, un colosso del settore, con 1.300 addetti e un fatturato consolidato di 300 milioni di euro. Il suo ricorso chiede ovviamente di sospendere la gara e di rifare l'esame tecnico delle offerte. Ma il Tar toscano, nei giorni scorsi, ha respinto la richiesta. Intanto, però, l'ingegner Evangelisti, con una sua determinazione, ha ulteriormente prorogato il vecchio contratto fino ad agosto, "per garantire la continuità dell'esercizio degli impianti e dare tempo di completare la procedura di aggiudicazione del servizio".
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