La protesta
Condizionatore ingombrante? Il giudice può intervenire
Avv. Maddalena Cappellini maddalena.cappellini@hotmail.it
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Sono proprietaria di un appartamento in condominio nella zona del centro di Pistoia. Un condomino ha recentemente installato nella corte interna il motore del suo nuovo impianto di condizionamento. Fortunatamente non è troppo rumoroso però è davvero mastodontico lo ha posizionato proprio difronte alla finestra del mio salotto che, appunto, affaccia sulla corte. Non è certo un bel vedere ed ho sottoposto la cosa all'assemblea ma gli altri condomini, non risentendone perché non lo vedono direttamente, hanno accettato la cosa senza riserve. Devo rassegnarmi alla nuova "visuale" o posso fare qualcosa? Angelina Con l'approssimarsi dell'estate sono sempre più numerose le lamentele e contestazioni circa l'opportunità delle varie installazioni di impianti di condizionamento - specie nei condomini - a volte ritenuti troppo rumorosi, a volte semplicemente deturpanti, proprio come nel suo caso. L'art. 1102 c.c. consente a ciascun partecipante al condominio la possibilità di servirsi della cosa comune, in questo caso la corte interna, senza però alterarne la destinazione né impedire agli altri di farne parimenti uso. Non ravvedo nel suo caso l'alterazione della cosa dal momento che, mi pare di capire, il motore non impedisce ad alcuno il normale utilizzo della corte (ricreativo o uso parcheggio che sia) ammesso poi che un uso specifico ne venga fatto. Occorre inoltre osservare che l'impianto di condizionamento non pare rientrare tra quelle opere espressamente vietata ex art. 1122 c.c. poiché recanti danno alle parti comuni dell'edificio. Il suo specifico caso può comunque trovare tutela giuridica grazie all'applicazione in via analogica del disposto dell'art. 1120 co.2 c.c. che vieta espressamente le innovazioni che possano alterare il decoro architettonico (oltre che la stabilità e la sicurezza) del fabbricato. Con la sentenza 12343/2003 la Suprema Corte ha infatti osservato che, trattandosi, come nel caso da Lei sottopostomi, di installazione su parete esterna del fabbricato (anche se insistente sulla corte) è assolutamente irrilevante, ai fini della alterazione del decoro, che detta opera non sia stata posta sulla facciata principale prospettante sulla pubblica via. Uno dei parametri per la valutazione circa la lesione del decoro architettonico è senz'altro quello relativo alle dimensioni del motore installato, senza che ciò possa trovare esimente alcuna nel riferimento a precedenti installazioni di medesimo genere ma di dimensioni minori comunque non lenitive del diritto di godimento altrui. Ebbene, dalla lettura del suo caso, mi sembra di capire che le dimensioni del motore, da lei definite "mastodontiche", possano senza dubbio rilevare ai fini della valutazione circa la lesione del decoro dell'immobile tutto e, comunque, del diritto anche di un solo condomino di godere appieno della corte, essendo lo stesso posizionato proprio difronte alle sue finestre. Le consiglio quindi di intraprendere un giudizio di accertamento della violazione, cui potrà seguire l'ordine del giudicante di rimozione del motore ed il ripristino dello status quo ante.
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