Il Tirreno

Pistoia

Osteria del Contadino 40 anni di sapori arte e nomi illustri

Marta Quilici
La famiglia Bizzarri che gestisce il locale da 40 anni
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La famiglia Bizzarri che gestisce il locale da 40 anni

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 MONTALE. Quarant'anni di storia tra cucina toscana e clienti illustri: da Mina a Mastroianni, fino a Raffaella Carrà e Alberto Sordi. É la storica Osteria del Contadino di Montale. Locale la cui origine è legata a doppio filo alle vicende dell'industria Poltronova, che sorgeva proprio difronte.  In via Provinciale Pratese, al confine tra le province di Pistoia e di Prato, «l'Osteria nasce nel 1967 - spiega il titolare Marco Bizzarri - Fu costruita dall'architetto Natalini della Poltronova, che voleva creare un posto adeguato alle esigenze dei suoi clienti, molti dei quali erano persone illustri. A quei tempi la Poltronova era una grande azienda. L'architettura del locale è firmata da grandi nomi: hanno contribuito al design artisti del calibro di Jorio Vivarelli e di Michelucci. Il locale è persino inserito nel volume dell'Arte del Novecento di Pistoia».  L'Osteria è sempre stata gestita dalla famiglia Bizzarri: «Dal 1967 al 1972 - spiega Marco - i miei genitori, Loano Bizzarri e Anelia Ferrari, presero in gestione l'Osteria. Nel 1972, poi, acquistarono lo stabile e da allora non l'hanno più abbandonato. Qui sono passate moltissime persone famose: da Marcello Mastroianni a Mina, Ugo Pagliai, Corrado Pani. Ma anche Raffaella Carrà e Alberto Sordi. Mi ricordo quando venne Spadolini: fu chiuso tutto un tratto di strada. Qui passavano tutte le persone che gravitavano intorno alla Poltronova. Questo durò fino agli anni '80, poi ci fu la crisi generale che, verso il '94, portò alla chiusura dell'azienda. In quel momento mancò all'Osteria uno dei suoi principali riferimenti, ma la clientela, a parte quella famosa, non è mai mancata: ormai il nostro è un locale storico e molto conosciuto, anche se forse è più famoso a Prato che a Pistoia».  In bella mostra, all'entrata del locale, sono esposti gli affettati e distese di pasta all'uovo appena spianata. La cucina dell'Osteria del Contadino è, come suggerisce il nome, tipicamente toscana: «Facciamo ancora, come 40 anni fa, tutta la pasta spianata in casa - racconta Marco Bizzarri - I tortellini sono chiusi a mano uno ad uno. Abbiamo molte zuppe toscane: dall'acqua cotta alla ribollita, fino alla pappa al pomodoro. E anche i dessert sono tutti preparati in maniera artigianale da noi».  Il menù tradizionale è prevalentemente a base di carne, ma c'è anche una vasta scelta di piatti di pesce.  «Curiamo anche la cantina dei vini - aggiunge Marco Bizzarri - Ne abbiamo per tutte le esigenze. Buoni, senza andare su prezzi esosi».  La pizza è un altro elemento importante delle attività del locale: «Abbiamo iniziato a farla nel 1980 - continua Bizzarri - dopo aver costruito nel locale un nuovo forno a legna. Da allora non abbiamo mai smesso e adesso la pizzeria rappresenta una buona parte della nostra attività: su 10 clienti, 4 o 5 di solito scelgono la pizza».  Il segreto per una buona pizza, secondo il pizzaiolo dell'Osteria, sta nella semplicità dell'impasto, nella scelta degli ingredienti di prima qualità, nella cottura in forno a legna e nella mano esperta. «La nostra pizza non è né sottile né troppo alta - spiega Bizzarri - Ne abbiamo dalle classiche alle più originali: ad esempio abbiamo la pizza Amatriciana, che viene messa in forno condita come una margherita; a metà cottura vengono messi un po' di cipollina e pezzetti di bacon. Abbiamo anche la Monte Bianco: un calzone tradizionale con prosciutto cotto e mozzarella di bufala che, a metà cottura, viene cosparso di pomodoro fresco e parmigiano».

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