Il Tirreno

Pistoia

Parco off limits per i residenti

Beatrice Faragli
Parco off limits per i residenti

«Degrado, schiamazzi e gare con gli scooter. Non portiamo fuori i bambini»

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 AGLIANA. Arrivano verso le quattro del pomeriggio con i loro motorini modificati e si piazzano nel parcheggio di via Livorno, a due passi dal parco e dalla scuola comunale. Fino a sera il concerto è garantito: rumori assordanti di marmitte "truccate", ingiurie e bestemmie. In mano a un gruppetto d'adolescenti l'area verde diventa una discarica a cielo aperto e i marciapiedi si trasformano in strade da battere con la manopola del gas ben tirata. I residenti non ce la fanno più a sopportare l'assedio di un branco di sedicenni e stanno pensando a un faccia a faccia con il sindaco di Agliana.  Negli scorsi mesi gli abitanti di via Livorno hanno scritto alla Polizia municipale, a Eleanna Ciampolini e persino ai Carabinieri. Niente, o almeno: «Neppure una multa o un intervento risolutivo», dicono.  «I vigili urbani - spiega Fabrizio Domini - si vedono passare solo il giovedì e il sabato mattina, quando c'è il mercato. I parcheggi lungo la strada infatti sono a disco orario: allora sì che fioccano i verbali».  Le famiglie di questa zona chiedono più controlli e una maggior sicurezza per l'area. «Qui fanno impennate e gare di velocità per tutto il giorno. Vanno controsenso e sfrecciano sui marciapiedi. Noi non mandiamo nemmeno i bimbi a giocare fuori», dice Domini. «D'estate - spiega inoltre la signora Madera Melani, anche lei residente della piazzetta a ridosso di parco e scuole - restano a far rumore fino alle due di notte. La situazione è insopportabile». «Non si sente nemmeno la televisione» le fa eco Nino Pastacaldi, un vicino.  La storia va avanto ormai da un anno e mezzo. Le segnalazioni fatte in questi mesi però sono cadute nel vuoto. Eppure la denuncia spedita alla Municipale e al sindaco non lascia spazio ai dubbi: «I residenti - si legge nella missiva del 20 gennaio scorso - soffrono una situazione di elevato disagio a causa del comportamento scorretto e aggressivo dei ragazzi del gruppo e a causa dell'eccessivo lassismo manifestato dalle forze di polizia operanti nel comune e dal Comune stesso che, evidentemente, non garantiscono la sicurezza sul territorio aglianese».  «Basterebbe controllare i motorini - dice Giuseppe Pierini, abitante di via Livorno -. Sono tutti modificati e perciò passibili di un intervento dei vigili». Per i residenti della strada il pensiero è uno solo: «C'è il pericolo di veder nascere una zona franca per lo spaccio di stupefacenti». Qualche anno fa nel giardino della scuola vennero ritrovate alcune siringhe e in una delle raccomandate spedite alla Municipale (10 novembre 2010) si legge: «Spesso i ragazzi parlano di "fumo" e di prendere la "roba"».  Il degrado generale dell'area infine è inaccettabile per la cittadinanza. «Mancano i cestini, le panchine sono ridotte a macerie e l'illuminazione scarsa lascia il parco praticamente al buio» denunciano i residenti.  

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