Il Tirreno

Pistoia

I genitori ora hanno paura

Marta Quilici
Fabio Ciattini
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Fabio Ciattini

Tensione dopo lo striscione contro la direttrice

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 QUARRATA. Le mamme sono spaventate per le «attenzioni di un movimento estremista verso la scuola». Forza Nuova rivendica striscione e volantini contro la direttrice "colpevole" di aver abolito Gesù da una preghiera rimpiazzandolo con un generico "Dio".  La direttrice Niccolai si dice «turbata e intimorita per l'accaduto» ma smentisce di aver mai ricevuto richieste o critiche da parte dei genitori sull'argomento. La preghiera si continuerà a dire.  Mercoledì mattina, al rientro dalle vacanze pasquali, custodi, maestre e genitori della scuola dell'infanzia di Santonuovo hanno trovato all'ingresso della scuola un lenzuolo di 4 metri con scritto "In questa scuola non si prega Gesù, unico Dio, per non disturbare gli ospiti", ossia gli alunni stranieri: appena 2 o 3 per classe, una decina su 104 bambini. «C'è paura - ammette una mamma, Francesca Abatantuono Zerbo - non si sa chi ha fatto questo gesto e cosa gli passa per la testa. La paura è che non ci si fermi agli striscioni».  I militanti di Forza Nuova contestano la decisione della direttrice scolastica Stella Niccolai, di sostituire, nel rispetto di tutte le religioni, il ringraziamento a Gesù prima del pranzo alla mensa con una preghiera più generica a Dio che include tutte le confessioni.  «Ieri mattina (mercoledì, ndr) - spiega un'altra mamma, Alessandra Venturi - quando ho portano mia figlia ho trovato i carabinieri davanti a scuola. Ho avuto un po' di timore e un po' ne ho ancora, anche se siamo stati rassicurati. Forse ci vorrebbero più telecamere, finestre più sicure. Nella classe di mia figlia c'è un testimone di Geova; noi sapevamo del cambiamento nella preghiera e non ci sembrava penalizzasse i cattolici».  «Il problema non è Dio al posto di Gesù - afferma un babbo, Fabio Ciattini - ma semmai è la preghiera in sé. Questa è una scuola della Repubblica, quindi laica: se volevo che mio figlio pregasse lo mandavo dalle suore!». «Credo - spiega un nonno, Claudio Nesti - che si debba sempre trovare una mediazione. Comunque non c'è da aver paura».  «Se la dirigente l'ha presa come atto intimidatorio forse c'erano stati dei precedenti che non sappiamo - si chiede Silvia Bertocci, rappresentante di classe - nella mia sezione non ci sono mai state lamentele. Vorremmo un po' più di sicurezza, che le telecamere funzionassero: siamo intimoriti per le attenzioni di un movimento estremista».  La direttrice Stella Niccolai assicura: «Non ho mai ricevuto richieste di appuntamenti, telefonate, email di questo tipo. Queste sono voci tendenziose e false. Se così fosse, i miei collaboratori mi avrebbero avvertito e avrei incontrato chiunque nel giro di pochi giorni. Con Forza Nuova avrei avuto difficoltà a confrontarmi, ma per il mio ruolo istituzionale lo avrei fatto. Ammetto di essere impaurita e un po' turbata perché gli autori del gesto sanno chi sono io e io non so chi sono loro, ma andremo avanti».  

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