Il Tirreno

Pistoia

Convenzione in bilico manca un giorno e l'Asl non ha deciso

Luigi Bardelli Sopra Un’ assemblea dell’Aias
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Luigi Bardelli Sopra Un’ assemblea dell’Aias

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 PISTOIA. Tocca alla Asl. Nella lotta senza esclusione di colpi che si sta combattendo da un anno tra l'Aias nazionale, nella persona del commissario Giulio Francesco Bagnale, e il consiglio direttivo dell'Aias Pistoia - ora Associazione pistoiese per la riabilitazione - il primo a decidere da che parte stare dovrà essere il direttore generale dell'Azienda sanitaria 3 Alessandro Scarafuggi.  Il contratto biennale che lega Asl 3 e Aias Pistoia per l'erogazione di servizi e prestazioni sanitarie in convenzione è scaduto il 31 dicembre 2010. In mancanza del nuovo accordo sulle tariffe tra Regione Toscana e Coordinamento dei centri di riabilitazione, è stato in un primo momento prorogato fino al 31 marzo 2011 e poi fino al 30 aprile 2011.  Manca un giorno. Scarafuggi dovrà dire chi ritiene sia, per legge, l'interlocutore giusto: Bagnale, che rappresenta l'Aias Pistoia, «un guscio ormai vuoto», nelle parole di Luigi Bardelli, o l'Associazione pistoiese per la riabilitazione, che dall'Aias ha deciso di uscire nell'assemblea straordinaria dei soci del 16 aprile approvando, attraverso modifiche allo statuto, anche il cambio di nome. Bardelli, supportato dal Collegio dei revisori e dalla volontà della maggioranza dei soci, ripete che l'Associazione subentra in tutto e per tutto, automaticamente, all'Aias Pistoia. Nel pieno rispetto della legge. E a riprova di questo ricorda che anche il giudice per le esecuzioni Filippo Fontani ha sancito che l'assemblea si è svolta regolarmente, senza opposizioni o contestazioni.  Bagnale, dal canto suo, spiega che i legali dell'Aias nazionale valutano se presentare ricorso. «Potrebbe essere del tutto inutile, perché per noi quelle di marzo e aprile sono stati due incontri fra privati cittadini, non più soci Aias».  Bagnale, legale rappresentante dell'Aias Pistoia, ha ricevuto nei giorni scorsi da Scarafuggi la bozza della nuova convenzione, in cui si ipotizza una contrazione del tetto di spesa del 5%. Il commissario ha già dato, al pari di Bardelli, la propria disponibilità a porsi come interlocutore.  Dalla Asl non trapela ancora alcuna notizia. Manca un giorno, ma la questione, si ricorda dall'ufficio stampa, «è molto delicata», e Scarafuggi non esce ancora con prese di posizione ufficiali. Ma dovrà farlo a breve.  «Il rinnovo, o la proroga delle convenzioni con l'Asl - ricorda Luigi Bardelli - è avvenuto a volte anche con qualche giorno di ritardo, senza conseguenze particolari. Noi attendiamo fiduciosi».  Ma dove porterà gli assistiti il patron di Tvl?. Bardelli ritiene che sia diritto dell'Associazione lavorare nei locali di via San Biagio. Nonostante Bagnale. ««Il presunto commissario - ribadisce - è entrato illegittimamente lì. Nel caso si presenti gli diremo che ha sbagliato "casa". Per quello che ci riguarda, invece che un commissario, potrebbe essere anche un guardalinee».

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di Redazione web