Il Tirreno

Pistoia

Publiacqua chiude il laboratorio

Tecnico al lavoro nel laboratorio di analisi di Publiacqua
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Tecnico al lavoro nel laboratorio di analisi di Publiacqua

Sindacati contrari: il trasloco a Firenze non dà garanzie

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 PISTOIA. Publiacqua ha annunciato in un recente incontro con i sindacati la chiusura del laboratorio di analisi chimiche e batteriologiche di Pistoia. Il laboratorio, che ha sede in via Buzzati, dal prossimo 2 maggio sarà trasferito a Firenze. Lo rendono noto i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil in un comunicato stampa.  «Un altro duro colpo - si legge nella nota, diffusa ieri - alle aziende partecipate del territorio di Pistoia che nel corso di questi anni hanno perso funzioni direttive e quindi posti di lavoro».  Il laboratorio nacque grazie ad un rilevante investimento che fu compiuto dall'allora Azienda servizi pubblici dell'amministrazione comunale, azienda che si occupava nell'ambito del territorio comunale anche degli acquedotti.  La struttura, comunque, era stata inserita nell'organizzazione di Publiacqua nel 2005 ed anzi potenziata dalla società pubblica.  La struttura «consente oggi - spiega il documento dei sindacati - di consegnare, praticamente in tempo reale, i risultati di alcuni parametri sulla qualità dell'acqua delle centrali, dei serbatoi, delle sorgenti e delle fontanelle pubbliche dei territori di Pistoia e Prato nonche dei comuni della piana e della montagna (Montale, Agliana, Serravalle, Sambuca eccetera) e di consentire la tempestività degli interventi correttivi attraverso un rappoorto diretto con i tecnici presenti sul territorio».  Ovviamente i sindacati si schierano contro la decisione di Publiacqua. «Il trasferimento del laboratorio a Firenze - scrivono - non garantisce, a nostro parere, la rapidità delle risposte e conseguentemente le eventuali azioni correttive, con ricadute sia sulla logistica (si parla di corrieri che effettueranno il servizio, che comunque hanno un costo) che sul personale addetto che vedrà per l'ennesima volta peggiorare sensibilmente le proprie condizioni economiche e di vita con il trasferimento presso la sede dell'Anconella di Firenze».  A fronte di questa «decisione aziendale unilaterale», che verrà attuata con ordine di servizio già a decorrere dal prossimo 2 maggio, le segreterie provinciali di categoria di Cgil Cisl e Uil «respingono tale ipotesi ed atteggiamento chiedendo urgentemente un confronto con i sindaci dei Comuni pistoiesi, proprietari di Publiacqua, per informarli, qualora non ne fossero a conoscenza, sulle ricadute di questa scelta aziendale».  Insomma, l'appello è chiaramente diretto agli amministratori locali, proprietari "pro quota" della spa degli acquedotti, affinché intervengano per scongiurare il trasferimento.

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