La manifestazione
Più di cento occhi elettronici in centro
Tiziana Gori
In arrivo altre 4 telecamere di sorveglianza. I vigili urbani: «Ci sono utili»
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Occhi elettronici sul centro cittadino, fino alle quattro porte di accesso alla città, nei parchi, vigili sorveglianti della nuovissima biblioteca San Giorgio. Possiamo non fare caso alla loro presenza, lanciargli uno sguardo fugace persi nella contemplazione di un monumento della bellissima piazza del Duomo, ma difficilmente arriveremmo a pensare che sono già più di 100. Centocinque per l'esattezza, e altre quattro in arrivo in via degli Orafi, piazza dello Spirito Santo e piazza della Sapienza entro fine 2011.
Tante? Sì. Troppe? Nell'opinione del Comune no. Una partenza "timida" nel 2005 con 13 telecamere, e dal 2008, attingendo a contributi regionali, il sistema di postazioni fisse e mobile, interne ed esterne ai "luoghi sensibili" è stato potenziato raggiungendo la bella cifra di 105. A queste sono da aggiungere i varchi elettronici: 7 a protezione delle Zone a traffico limitato, 3 in piazza San Francesco, 1 in zona San Vitale, 1 in via Atto Vannucci e, attivo da marzo, l'autovelox fisso sul raccordo di Pistoia, all'altezza di Pistoia Sud.
Entro metà maggio, annunciano dal comando dei Vigili urbani, entreranno in funzione proprio gli ultimi due varchi installati: quello in piazza San Francesco, lato Parterre, e quello di via Atto Vannucci. D'obbligo prestare attenzione alla segnaletica (ora in corso di predisposizione) se si vogliono evitare multe salate.
Quattro le telecamere Dome (mobili) che saranno acquistate entro fine anno con l'ausilio di contributi regionali: una sarà posizionata a metà di via degli Orafi, una davanti alla biblioteca Forteguerriana, in piazza della Sapienza, due in piazza dello Spirito Santo.
Tutte a coprire punti del centro vulnerabili. «In via degli Orafi - spiega l'ispettore Giuseppe di Marco, della Polizia municipale - sarebbe necessaria una telecamera a metà della strada. In piazza dello Spirito Santo non ce n'è ancora nessuna, così in piazza della Sapienza. Sono punti da tenere sotto controllo». In via degli Orafi si vuole anche risolvere il problema degli extracomunitari che vendono dvd e cd taroccati, non visibili con le 2 telecamere posizionate ad una parete del palazzo del Tribunale e all'incrocio tra via della Madonna e via Curtatone e Montanara (inquadra anche via degli Orafi ma solo parzialmente).
Nei giorni scorsi la giunta comunale ha deliberato la ricognizione delle postazioni di videosorveglianza cittadine. Telecamere di un sistema integrato che dal 2010 sono visibili dalle sale operative di Polizia municipale, Carabinieri e Polizia. E se i Vigili urbani si occupano soprattutto della vivibilità in centro nel fine settimana (movida del venerdì e sabato sera), movimenti sospetti, passaggi di droghe nei parchi vedono il pronto intervento di Polizia e militari dell'Arma.
Sull'utilità delle telecamere, l'ispettore di Marco non ha dubbi: «Non abbiamo ricevuto nessun tipo di lamentela per una presenza eccessiva di sistemi di controllo. Al contrario, i cittadini si sentono più tutelati. Se sono anche utili?. Sì, basta presentare denuncia al comando e visioniamo il filmato». Le immagini, lo ricordiamo, non possono essere conservate per legge più di 7 giorni.
Le telecamere di sorveglianza hanno permesso di scoprire furti e, ad esempio, affissioni di manifesti abusivi (è successo recentemente in piazza del Duomo), e di risalire agli autori. Furti di libri - ma anche di zaini - sono stati scoperti alla San Giorgio.
Per finire una curiosità sui parcheggi. Le due telecamere Dome del Cellini funzionano a dovere, quella del parcheggio Cavallotti in modo discontinuo per la mancanza della linea Adsl. «Telecom - spiega di Marco - non ci dà abbastanza banda. Stiamo cercando di trovare i fondi per la fibra ottica».
Tante? Sì. Troppe? Nell'opinione del Comune no. Una partenza "timida" nel 2005 con 13 telecamere, e dal 2008, attingendo a contributi regionali, il sistema di postazioni fisse e mobile, interne ed esterne ai "luoghi sensibili" è stato potenziato raggiungendo la bella cifra di 105. A queste sono da aggiungere i varchi elettronici: 7 a protezione delle Zone a traffico limitato, 3 in piazza San Francesco, 1 in zona San Vitale, 1 in via Atto Vannucci e, attivo da marzo, l'autovelox fisso sul raccordo di Pistoia, all'altezza di Pistoia Sud.
Entro metà maggio, annunciano dal comando dei Vigili urbani, entreranno in funzione proprio gli ultimi due varchi installati: quello in piazza San Francesco, lato Parterre, e quello di via Atto Vannucci. D'obbligo prestare attenzione alla segnaletica (ora in corso di predisposizione) se si vogliono evitare multe salate.
Quattro le telecamere Dome (mobili) che saranno acquistate entro fine anno con l'ausilio di contributi regionali: una sarà posizionata a metà di via degli Orafi, una davanti alla biblioteca Forteguerriana, in piazza della Sapienza, due in piazza dello Spirito Santo.
Tutte a coprire punti del centro vulnerabili. «In via degli Orafi - spiega l'ispettore Giuseppe di Marco, della Polizia municipale - sarebbe necessaria una telecamera a metà della strada. In piazza dello Spirito Santo non ce n'è ancora nessuna, così in piazza della Sapienza. Sono punti da tenere sotto controllo». In via degli Orafi si vuole anche risolvere il problema degli extracomunitari che vendono dvd e cd taroccati, non visibili con le 2 telecamere posizionate ad una parete del palazzo del Tribunale e all'incrocio tra via della Madonna e via Curtatone e Montanara (inquadra anche via degli Orafi ma solo parzialmente).
Nei giorni scorsi la giunta comunale ha deliberato la ricognizione delle postazioni di videosorveglianza cittadine. Telecamere di un sistema integrato che dal 2010 sono visibili dalle sale operative di Polizia municipale, Carabinieri e Polizia. E se i Vigili urbani si occupano soprattutto della vivibilità in centro nel fine settimana (movida del venerdì e sabato sera), movimenti sospetti, passaggi di droghe nei parchi vedono il pronto intervento di Polizia e militari dell'Arma.
Sull'utilità delle telecamere, l'ispettore di Marco non ha dubbi: «Non abbiamo ricevuto nessun tipo di lamentela per una presenza eccessiva di sistemi di controllo. Al contrario, i cittadini si sentono più tutelati. Se sono anche utili?. Sì, basta presentare denuncia al comando e visioniamo il filmato». Le immagini, lo ricordiamo, non possono essere conservate per legge più di 7 giorni.
Le telecamere di sorveglianza hanno permesso di scoprire furti e, ad esempio, affissioni di manifesti abusivi (è successo recentemente in piazza del Duomo), e di risalire agli autori. Furti di libri - ma anche di zaini - sono stati scoperti alla San Giorgio.
Per finire una curiosità sui parcheggi. Le due telecamere Dome del Cellini funzionano a dovere, quella del parcheggio Cavallotti in modo discontinuo per la mancanza della linea Adsl. «Telecom - spiega di Marco - non ci dà abbastanza banda. Stiamo cercando di trovare i fondi per la fibra ottica».
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