Il dolore
«Vantaggi per chi ospita impianti»
Pd, un documento sul piano interprovinciale
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Presa di posizione del Pd montalese sul piano interprovinciale per la gestione dei rifiuti. L'Unione comunale ha varato, all'unanimità, un documento di valutazione della bozza spaziando dalla raccolta differenziata all'ampliamento dell'inceneritore. Tra le priorità elencate nell'atto del Pd: «La previsione di politiche di vantaggio economico, promosse dalla Regione, nei confronti delle aree che ospitano impianti». «Ciò - precisa il segretario dell'Unione Ferdinando Betti - non significa svendere la salute dei cittadini; salute che, tra l'altro, è alla base della nostra politica.
In questa società dove vale il "va bene tutto purchè non sia fatto a casa mia" però - continua Betti - riconoscere qualcosa ai territori che affrontano con responsabilità il problema rifiuti rappresenta soltanto una posizione dettata dal buon senso». Sul potenziamento dell'inceneritore (previsione d'ampliamento alle 225 t/g), il segretario spiega: «Deve essere reso effettivo solo dopo che entreranno a regime tutti gli altri impianti previsti dal piano, proprio in quell'ottica di corresponsabilità che l'atto stesso richiede».
Tra gli obiettivi evidenziati dal Pd ci sono inoltre: la diminuzione dei rifiuti prodotti; l'attivazione di politiche volte a raggiungere un' alta percentuale di differenziata (oggi Montale supera appena il 20% contro il 65% disposto dalla Regione per il 2012); più trasparenza sull'impatto ambientale del termovalorizzatore; una maggior apertura del Cis verso i cittadini; potenziamento dei controlli e pubblicità dei risultati. Netta contrapposizione infine al centro di riciclo rincorso dall'amministrazione di centrodestra. «Evitarne la localizzazione nel nostro Comune - si legge tra l'elenco delle priorità Pd -. La presenza di altre strutture del ciclo dei rifiuti e la saturazione industriale non lo rendono auspicabile». scrive la direzione. Betti infine non fa retromarcia su Scatragli: «Nessuno ha ancora capito cosa voglia fare», ma apre al confronto con il centrodestra e soprattutto con le altre forze di centrosinistra in fatto di rifiuti.
In questa società dove vale il "va bene tutto purchè non sia fatto a casa mia" però - continua Betti - riconoscere qualcosa ai territori che affrontano con responsabilità il problema rifiuti rappresenta soltanto una posizione dettata dal buon senso». Sul potenziamento dell'inceneritore (previsione d'ampliamento alle 225 t/g), il segretario spiega: «Deve essere reso effettivo solo dopo che entreranno a regime tutti gli altri impianti previsti dal piano, proprio in quell'ottica di corresponsabilità che l'atto stesso richiede».
Tra gli obiettivi evidenziati dal Pd ci sono inoltre: la diminuzione dei rifiuti prodotti; l'attivazione di politiche volte a raggiungere un' alta percentuale di differenziata (oggi Montale supera appena il 20% contro il 65% disposto dalla Regione per il 2012); più trasparenza sull'impatto ambientale del termovalorizzatore; una maggior apertura del Cis verso i cittadini; potenziamento dei controlli e pubblicità dei risultati. Netta contrapposizione infine al centro di riciclo rincorso dall'amministrazione di centrodestra. «Evitarne la localizzazione nel nostro Comune - si legge tra l'elenco delle priorità Pd -. La presenza di altre strutture del ciclo dei rifiuti e la saturazione industriale non lo rendono auspicabile». scrive la direzione. Betti infine non fa retromarcia su Scatragli: «Nessuno ha ancora capito cosa voglia fare», ma apre al confronto con il centrodestra e soprattutto con le altre forze di centrosinistra in fatto di rifiuti.
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