Tre giorni di incontri pubblici, dal 27 al 29 maggio
Tornano i Dialoghi sull'uomo stavolta si parla del corpo
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La conferenza stampa. Da sin. Luca Iozzelli Giulia Cogoli Renzo Berti e Ivano Paci 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Incontri, spettacoli e dialoghi trasformeranno per tre giorni il centro storico di Pistoia nel cuore dello scambio e della riflessione socio culturale, per capire meglio la realtà che ci circonda. Torna, dopo il travolgente successo della scorso anno, la seconda edizione di "Dialoghi sull'uomo", il festival di antropologia del contemporaneo promosso dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune, ideato e diretto da Giulia Cogoli, che si terrà il 27, 28 e 29 maggio nelle piazze del centro storico e nei teatri cittadini. Quest'anno il tema portante del festival sarà "Il corpo che siamo", tematica questa che parte da un semplice dato universale che accomuna tutte le società umane, ovvero: "non esiste una cultura al mondo che accetti il proprio corpo così com'è". «"Il corpo che siamo" nasce da alcune considerazioni. Da sempre l'uomo ha trattato il corpo come una pagina bianca, e vi è intervenuto in varie forme per modificarlo e per cambiarlo. Ed è da queste considerazioni che lo sguardo antropologico diventa un'angolatura per studiare il rapporto che l'uomo ha con il proprio corpo, e allo stesso tempo per arrivare ad affrontare tematiche attuali si questo genere». Lo spiega così "Il corpo che siamo" Giulia Cogoli, ideatrice e organizzatrice del festival, durante la presentazione che si è tenuta ieri, del programma di incontri 2011. Alla conferenza stampa erano presenti anche tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione dell'evento culturale, a partire da Ivano Paci, presidente della Fondazione Caripit, passando per il sindaco Renzo Berti e l'assessore alla cultura Mirco Vannucchi. Le tre giornate del 27, 28 e 29 maggio conteranno ben 19 incontri, che vedranno l'avvicendarsi di antropologi, filosofi, sociologi, teologi, giornalisti e molte altre figure di spicco del panorama culturale italiano e non, per un programma poliedrico e di qualità molto elevata. Una delle novità di quest'anno è quella dell'avvicinamento a un pubblico di giovanissimi, in particolare quello delle scuole superiori, alle quali sono dedicati i prossimi due incontri di anteprima al festival, che si terranno venerdì 29 aprile e sabato 7 maggio presso il Teatro Bolognini. Inoltre più di duecento ragazzi delle scuole della provincia di Pistoia, parteciperanno al festival in veste di volontari. «Questo è un festival di approfondimento culturale rivolto ad un pubblico il più ampio possibile» puntualizza Giulia Cogoli. Un programma corposo e ricco di appuntamenti quindi, e che avrà la particolarità di trasformare il territorio pisotiese in un luogo di aggregazione culturale. «Auspichiamo che questo diventi un'appuntamento tradizionale all'interno della nostra città - spiega Ivano Paci - inoltre, Dialoghi sull'uomo è un evento che aiuta a vivere lo stare insieme, a riflettere e pensare; un dato questo molto importante in un tempo che tende alla superficialità». «Pistoia - afferma Renzo Berti - ha fatto una scelta precisa, che è quella di puntare sulla cultura, sulla riflessione e sul pensiero come investimento». Come lo scorso anno, gli eventi saranno tutti a pagamento (3 euro gli incontri e 7 euro i due spettacoli in programma), tranne il primo appuntamento del 27 maggio, quello cioè con il filosofo Galimberti.
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