La manifestazione
Limpianto della media danneggiato dalla nevicata del dicembre 2009
Interventi al campetto
Luca Giuntini
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Il campetto sportivo di Bottegone con la recinzione ancora divelta A Bottegone aspettavano da un anno e mezzo
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PISTOIA. Dopo un anno e cinque mesi di attesa, promesse non mantenute e continui rinvii sembra scendere il fatidico lieto fine sul campo di calcetto della scuola Martin Luther King di Bottegone. L'impianto è inagibile e pericoloso dal dicembre 2009 quando una nevicata piegò i pali esterni di recinzione. Adesso il Comune ha finalmente trovato i soldi per sistemare il campetto: 7 mila euro. Entro 20 giorni il campo da gioco sarà tirato a lucido. Nonostante il campo da calcetto in sintetico fosse di fatto inagibile dal dicembre 2009 i ragazzi del posto continuavano a usarlo abusivamente con seri rischi per la loro incolumità: la recinzione esterna, sotto il peso della neve, si era piegata in avanti facendo sporgere pericolosamente i pali verso l'interno del campo da gioco. Inoltre alcuni seggiolini delle panchine erano stati divelti e gran parte dell'area era diventata teatro di frequenti atti di vandalismo. Il partito di Rifondazione Comunista di Bottegone aveva più volte posto l'attenzione sulla situazione di degrado e di pericolosità nella quale versava il campo da calcetto. Lunedì, attraverso il proprio profilo Facebook, il partito è tornato all'attacco postando alcune foto emblematiche della fatiscenza dell'impianto: «Più volte abbiamo fatto presente, anche a mezzo stampa, le condizioni in cui versa il campo - scrive Rifondazione - Ma nonostante qualche promessa da parte del sindaco e dell'assessore allo sport nulla è cambiato dal dicembre 2009. Questa situazione non è degna di un Paese civile, visto anche che si tratta di un impianto sportivo relativamente nuovo». Adesso invece le promesse sembrano lasciare spazio ai fatti: «Con l'approvazione del bilancio abbiamo stanziato 7 mila euro che utilizzeremo per rimettere in sicurezza il campetto di Bottegone - afferma l'assessore allo sport Mario Tuci - Il problema era essenzialmente di natura economica: per risolvere la questione stavamo aspettando che arrivasse il certificato contabile che attestasse la natura dello stanziamento per l'intervento. Non è escluso che in futuro, per aumentare la sorveglianza sull'impianto sportivo, si opti per la presenza di un custode che svolga la manutenzione ordinaria e allo stesso tempo funga da deterrente contro gli atti vandalici». Contando sulla clemenza del tempo i lavori dovrebbero essere ultimati nel giro di quindici-venti giorni.
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