Il Tirreno

Pistoia

Parzialmente accolta nel nuovo regolamento urbanistico la richiesta dell’Asl

Ville Sbertoli, sì all'albergo

Fabio Calamati
Un’immagine del complesso delle Ville Sbertoli
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Un’immagine del complesso delle Ville Sbertoli

Ma la giunta Berti dice no a negozi e abitazioni private

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 PISTOIA. Niente case e negozi alle ville Sbertoli. Respinta la richiesta dell'Asl, che in una osservazione al regolamento urbanistico - attualmente in discussione nella commissione 2 del consiglio comunale - aveva avanzato la richiesta di prevedere, tra le destinazioni possibili dell'ex ospedale psichiatrico, la «residenza privata» e «le attività terziarie private».  La risposta dell'amministrazione comunale - fornita direttamente dall'assessore all'urbanistica Silvia Ginanni nel corso delle riunioni di commissione in corso - è un "no" quasi completo. "Quasi", perché il Comune uno spiraglio alle esigenze di valorizzazione del patrimonio Asl lo lascia comunque aperto: alle Ville Sbertoli sarà consentita la realizzazione di un albergo. Non più, quindi, solo di ostelli, foresterie e centro congressi.  D'altra parte la richiesta dell'Asl non mirava certo ad un mero obiettivo speculativo: il fatto è che l'azienda sanitaria ha bisogno di denaro per sostenere le spese per il nuovo ospedale. 60 dei 151 milioni complessivi devono venire dalle casse dell'Asl, che pensa di ricavarne 18 dalla vendita di sue proprietà e 30 dall'accensione di mutui. Ma ci sono 11 milioni che il direttore generale Alessandro Scarafuggi ha difficoltà a reperire e un allentamento dei paletti urbanistici sulle Ville Sbertoli sarebbe stato utile a solleticare appetiti, vista soprattutto la splendida posizione del complesso immobiliare.  Da notare, tra l'altro, che un allentamento degli attuali vincoli sulle Ville Sbertoli non è un'esclusiva dell'Asl. Tra le 1.369 osservazioni giunte al regolamento urbanistico adottato dal Comune, una richiesta simile era stata avanzata anche dall'Ordine degli architetti e dalla Regione.  Ma la giunta comunale, come detto, non si è fatta troppo commuovere. Come ha ribadito in commissione l'assessore Ginanni, l'accordo di programma per il nuovo ospedale prevede che l'Asl peschi le risorse finanziarie necessarie nell'area del Ceppo, quando questa sarà (almeno parzialmente) liberate dalle funzioni sanitarie (di qui dovrebbe venire la massima parte dei 18 milioni di cui sopra). Le Ville Sbertoli non rientravano nell'accordo.  Perfettamente d'accordo con questa impostazione si è detto - in commissione - il consigliere comunale del Fli Alessio Bartolomei, secondo il quale il Comune dovrebbe anzi impegnarsi perché alle Ville Sbertoli venga realizzato un albergo di qualità, 4 o 5 stelle, qualcosa che finora a Pistoia è sempre mancato.  Più perplesso Alessandro Capecchi (capogruppo Pdl), che vede nell'ipotetico albergo un progetto non troppo appetibile, vista la vicinanza con Villa Cappugi, struttura già attiva da anni e con un "target" più o meno simile.

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