Sicurezza
Storico revisore getta la spugna
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La sede dellAci di Pistoia in via Ricciardetto «Assurde le nuove regole per l'elezione»
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PISTOIA. Dopo 42 anni esatti di servizio ininterrotto, il ragionier Vittorio Nardini, noto professionista pistoiese, non si ripresenterà per l'elezione alla carica di revisore dei conti dell'Automobile Club di Pistoia. Una decisione presa a causa dell'adozione di nuovi e particolari regolamenti da parte della sede romana dell'associazione. In pratica, i dirigenti nazionali hanno deciso che per accedere alle cariche istituzionali nelle delegazioni locali, non solo gli aspiranti al condiglio direttivo ma anche i revisiori dei conti dovranno dar vita a una vera e propria competizione elettorale. Con addirittura la presentazione di una propria lista corredata - nel caso di Pistoia - da circa 500 firme. Una novità che il ragionier Nardini ritiene per niente condivisibile. «L'effetto delle nuove normative - critica Vittorio Nardini - è stato di una competizione elettorale mai vista prima in seno all'Ac, che ha portato alla elezione dei cinque componenti il consiglio nel mese di dicembre scorso. Tra l'altro, cosa non da poco, il numero dei consiglieri si è ridotto rispetto ai nove componenti che hanno composto i consigli nella storia dell'ente (per alcuni periodi i consiglieri sono stati 11). Così facendo i signori romani autori di questo nuovo regolamento hanno privato Pistoia della presenza di ben quattro consiglieri, generosi e qualificati personaggi che volontariamente (non hanno mai avuto retribuzione) avrebbero contribuito alla gestione. Tra l'altro lo stesso regolamento prevede che coloro che desiderano mettersi in corsa per le cariche di consigliere o anche di revisore dei conti devono presentare tassativamente la propria lista sottoscritta da 1/16 dei soci attuali dell'ente. Il che vuol dire, nel nostro caso, oltre 500 firme con le formalità previste. Se tale procedura può apparire comprensibile, perlomeno parzialmente, per l'elezione del consiglio direttivo, non è assolutamente condivisibile per l'elezione dei revisori che svolgono una funzione istituzionale a tutela dei terzi e della società stessa, in regime di assoluta indipendenza, come vogliono le norme del codice civile e dell'ordinamento professionale». L'assemblea per l'elezione dei due revisori è fissata per il 29 aprile e, in secondo convocazione, per il 6 maggio. «Non è pensabile - conclude lo storico revisore dei conti dell'Aci pistoiese - che un sindaco revisore sia in qualche modo costretto a ricercare l'appoggio di una parte dei soci o associati per porre la propria candidatura».
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