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Pistoia

Riaprono le Terme grazie a un decreto

Una piscina termale a Porretta
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Una piscina termale a Porretta

Piano di salvaguardia: la Regione Emilia liberalizza l'uso delle acque

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 PORRETTA. Dopo anni di fallimenti e gravi difficoltà economiche e finanziarie, si apre una nuova stagione per le Terme di Porretta, tra le più antiche del paese. Finalmente dopo discussioni e polemiche anche violente la Provincia di Bologna, che detiene per delega regionale la gestione delle acque termali, ha emesso un decreto che ne liberalizza l'uso.  Era un provvedimento atteso da tanto tempo, urgente e necessario per cercare di risolvere la drammatica situazione debitoria che ha investito in questi ultimi tre anni la società che gestisce gli stabilimenti termali. In questo modo tutti gli alberghi, dotati ovviamente delle strutture e attrezzature necessarie potranno richiedere le acque e quindi potenziare e qualificare la proposta all'utenza. Si tratta di un provvedimento giusto, ma che, da solo, non potrà risolvere il grave deficit di gestione, si parla di 13 milioni di euro e soprattutto non potrà da subito compensare il calo delle presenze e la dequalificazione dei servizi alla base della grave crisi. Contemporaneamente il creditore che aveva avviato la pratica per il fallimento ha ritirato la sua richiesta concedendo un maggiore tempo per la risoluzione del problema.  Rimane aperta è molto difficile la situazione del personale che rischia, per una buona parte il licenziamento: oggi sono in cassa integrazione. Sono incorso trattative febbrili per trovare soci in grado di entrare nella società e di acquistare parti del patrimonio messe in vendita per ridurre l'esposizione economica. Gli stabilimenti sono stati riaperti il 1 aprile. G.M.

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