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LETTERE E OPINIONI
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ITALO CAROBBI Mai tentato dal potere sempre accanto alla gente Nell'anniversario della Liberazione è doveroso ricordare un personaggio pistoiese vittima del fascismo che si prodigò insieme ai nuovi dirigenti per alleviare le gravi difficoltà della popolazione civile. Subito dopo la Liberazione, gran parte della popolazione ritornata in città era in grave difficoltà, mancava il cibo, le aziende non avevano ancora ripreso a produrre, c'era da ricostruire... Ai nuovi dirigenti sarebbe stato gioco facile usare il proprio potere per arricchirsi o avere privilegi di favore. Dalle carte studiate risulta che furono rarissimi e quasi tutti usarono il loro potere per migliore la vita del popolo. L'esempio lo diede il presidente del Cpln, Italo Carobbi. Nell'ottobre 1944 alcuni cinema della città inviarono al Carobbi dei biglietti omaggio per gli spettacoli cinematografici. Ma inaspettatamente furono rifiutati e fu detto che, come era successo in altri casi il presidente, non accettava omaggi di nessun genere. L'offerta fu rinnovata nel novembre 1944, ma stavolta Ettore Ciabatti, proprietario dei cinema Imperiale, Eden, Nazionale e Modernissimo, prevedendo un nuovo rifiuto, inviò 50 biglietti omaggio per i partigiani degenti in ospedale a Pistoia. Questo non fu il solo caso di altruismo del Carobbi, il quale esaminava con cura ogni richiesta di aiuto dei cittadini cercando di accontentarle tutte. In alcuni casi fu anche in disaccordo con la dirigenza comunista per i metodi spicci attuati per il consolidamento del potere locale. Fu aspramente criticato perché aveva dato un salvacondotto che permise al repubblichino Licio Gelli di poter trasfersi a Napoli e poi alla Maddalena. Dai contorni misteriosi rimane l'attentato progettato nei suoi confronti. Il 12 gennaio 1946 il giornale "la Nazione del Popolo", cronaca di Pistoia, scriveva di un progetto di attentato contro Italo Carobbi. Il progetto sarebbe maturato nella zona della Montagna pistioiese e ideato da un noto personaggio residente in zona. (forse di S. Marcello). L'attentato fallì, ma la notizia provocò tra l' opinione pubblica un vivo fermento, che auspicava che i responsabili fossero individuati e puniti. La polizia svolse accurate indagini e forse individuò i responsabili assicurandoli alla giustizia. In sua memoria, nel 2009, il comune di Pistoia gli ha dedicato una strada. Roberto Daghini ACQUA BENE COMUNE Due sì per una gestione senza la logica del profitto Da martedì 3 maggio sarà attivata la segreteria operativa del Comitato unitario pistoiese "2 Sì per l'acqua bene comune" e ci saranno i volantini, disponibili perogni cittadino che vuole aiutarci a diffonderli. C'è una grande occasione per dire a gran voce che è necessaria una politica diversa che abbia a cuore i "beni comuni fondamentali": i referendum sull'acqua consentono ai cittadini di decidere che ritorni ad essere un "bene comune", affidando la gestione degli acquedotti ad aziende che operano su area vasta ma che escludono (tramite una gestione pubblica e partecipata/controllata dai cittadini) la finalità del profitto e degli affari. Dall'esito che avranno questi due referendum, a parere di tante autorevoli personalità (come Stefano Rodotà per citarne solo una), di tante Associazioni e organizzazioni (come Arci e Acli), di tante Diocesi (compresa quella di Pistoia), dipende la civiltà che vogliamo per i nostri figli ed i nostri nipoti: superare il quorum nei referendum del 12 e 13 giugno sarebbe anche un formidabile "ricostituente" per intere generazioni che hanno conosciuto solo il prevalere di una politica finalizzata agli affari ed ai privilegi di pochi. Far vincere il Sì alla gestione pubblica dell'acqua darebbe fiato a tante speranze finalizzate alla costruzione di una società più democratica e più giusta (per tutti). Cittadini di Pistoia, abbiamo bisogno del vostro aiuto e vi aspettiamo con la convinzione che difendere l'acqua bene comune significa anche difendere la democrazia e la civiltà scritta nella stupenda Costituzione repubblicana del nostro Paese. Comitato unitario "2 Sì per l'acqua bene comune"
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