Sicurezza
«Cadavere occultato dopo l'omicidio»
M.D.
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Vigili del fuoco impegnati nelle ricerche dello scorso mese di agosto L'ipotesi dei legali in un esposto alla procura dopo l'esito negativo delle nuove ricerche
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PISTOIA. Omicidio. Una parola che i due legali stanno ben attenti a non pronunciare. Ma tutto ciò che dicono porta inevitabilmente a pensare all'ipotesi che qualcuno possa aver ucciso Roberto Nanni, per poi occultarne il cadavere. Ad avvalorarla, adesso, anche l'esito negativo della battuta condotta nei giorni scorsi nei boschi di Pian di Novello, nella zona in cui il fungaiolo sessantunenne di Bottegone, di cui si sono perse le tracce il 20 agosto scorso, sarebbe scomparso durante un'escursione alla ricerca di funghi. «Ormai - spiegano gli avvocati Fausto Malucchi ed Elena Baldi, che rappresentano la sorella del pensionato - abbiamo riposto ogni speranza di ritrovare qualunque traccia in quel bosco. Il Gruppo trekking Val Sestaione, che si è messo a disposizione per tale attività, ha condotto un lavoro egregio, battendo la zona palmo a palmo, anche tutti quegli anfratti e luoghi impervi dove un cadavere avrebbe potuto essere eventualmente rimasto nascosto alla vista. Una ricerca anche rischiosa: le stesse squadre, pur composte da esperti, si sono trovate in difficoltà in due o tre occasioni. Si sono calati fino sul fondo del Balzo delle Fate». Profondi conoscitori di quei boschi e di tutti i suoi anfratti segreti, gli uomini del Gruppo trekking avrebbero, secondo i legali, certamente trovato qualche traccia se questa vi fosse stata. «Non solo non è stato ritrovato il corpo, ma neppure quegli oggetti che era presumibile aspettarsi: le scarpe, il vistoso cappello giallo che Nanni indossava... Anche avvalorando la tesi degli animali selvatici, queste tracce sarebbero dovute rimanere ben visibili. L'esito negativo della ricerca ci fa pensare che il cadavere non si trovi lì. A parte le ricerche ufficiali condotte a suo tempo - e che hanno visto impegnate 190 persone - e la battuta condotta dal Gruppo trekking, quella zona è stata nel tempo controllata anche da privati cittadini e abitanti del posto autonomamente». Omicidio dunque? «Oggi abbiamo raggiunto il convincimento che lassù quel corpo non verrà mai trovato e che la procura della Repubblica dovrà seguire nuove piste. Non si tratta più di cercare una persona scomparsa. Nei prossimi giorni, entro questa settimana, presenteremo perciò un esposto con indicati quegli elementi su cui, secondo noi, i magistrati dovrebbero basare le nuove ricerche. Che Roberto Nanni è morto, purtroppo è certo. Se la morte fosse stata accidentale, la zona in cui trovare tracce avrebbe dovuto essere geograficamente abbastanza ristretta, visto che la sparizione è avvenuta in pieno giorno, in una bella giornata in cui tanti cercatori di funghi erano nei boschi: Nanni non avrebbe potuto allontanarsi di molto o vagare senza essere notato. Al lupo o ai cinghiali che avrebbero fatto sparire i resti ci crediamo poco». «Quindi, se si esclude la disgrazia, se il cadavere non è stato trovato "sopra", non rimane che cercarlo "sotto" il bosco». Qualcuno quindi potrebbe averlo sepolto. E probabilmente neppure in quei boschi... «Sarà compito della procura seguire altre piste. Se non si è trovato il cadavere c'è solo un'ipotesi logica: che qualcuno lo abbia occultato. E se il cadavere è stato occultato, l'altra ipotesi conseguente è che qualcuno abbia ucciso Nanni. Nell'esposto suggeriremo delle indicazioni sul tipo di indagini che adesso dovrebbero essere condotte».
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