Sicurezza
DallAssociazione vivaisti gli esemplari che il 1º maggio orneranno il sagrato di S. Pietro
Piante pistoiesi per il beato Karol
◗
Paolo Ferrara, capotecnico dei giardini vaticani (a destra) in un vivaio 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. La beatificazione di papa Giovanni Paolo II, il 1º maggio a Roma, è considerata da molti come l'evento dell'anno. Piazza San Pietro sarà gremita ed i numeri delle presenze nella città sono da capogiro. Quel giorno gli occhi di tutto il mondo saranno puntati lì. Ma a Pistoia la celebrazione sarà ricordata anche per un altro motivo: le piante che orneranno il sagrato di San Pietro verranno dalla terra dei nostri vivai. A fornirle è stata l'Associazione vivaisti pistoiesi, che raggruppa oltre 200 aziende vivaistiche del distretto. Ma come è stato possibile arrivare all'accordo che ha portato la tradizione vivaistica locale nella piazza più famosa del mondo e per di più in un giorno che resterà memorabile? A spiegarlo è il presidente Andrea Zelari. «Già due anni fa il mio predecessore alla guida dell'Associazione, Fabrizio Tesi prese contatti con il giardino vaticano donandogli una scultura topiaria; memori di questa nostra disponibilità ci hanno contattato e, certo, non potevamo dire di no. È una grande immagine per l'intero comparto: l'essere presenti in una situazione storica di così alto valore credo che riempia di orgoglio non solo tutti i vivaisti locali, ma anche per l'intera città di Pistoia». Il progetto è stato realizzato dalla Regione e prevede un giardino rinascimentale con una siepe di buxus lunga più di trecento metri e ben quindici cipressi toscani. L'intenzione è quello di creare un collegamento tra la pace del giardino terreno e quella celeste. Le piante sono già in Vaticano, in attesa della realizzazione dell'allestimento. Poi, alcune di esse saranno donate ai giardini vaticani in ricordo di questa memorabile giornata. A seguire le operazioni con la Santa sede è stato il direttore dell'Associazione, Emanuele Begliomini. «Non è stato troppo difficile - spiega - ci siamo incontrati con il capo tecnico dei giardini Vaticani il quale ci ha espresso il suo desiderio di vedere le nostre piante in un giorno così importante; voleva il meglio e perciò è stato facile accontentarlo: ha fatto tutto la qualità e il buon nome del vivaismo pistoiese». Tale evento cade in un momento di particolare attività per il vivaismo. In questo periodo le piante di Pistoia sono all'Euroflora di Genova, forse la più grande kermesse europea del settore.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
