Sicurezza
L'energia del sole arriva a Quarrata
Marta Quilici
◗
Pannelli solari in un terreno di via Castel Biagini Ma il Comune per ora ha installato pannelli solo sul tetto delle scuole di Vignole
3 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. L'energia del sole è arrivata anche a Quarrata. Sono tre i privati che hanno realizzato degli impianti a terra per la produzione e messa in rete di energia elettrica: il più grande è in via Castello Biagini, un altro, più piccolo, è in via delle Lucciole, mentre un terzo, tecnologicamente più avanzato, è in zona Mollungo. Anche il Comune si è mosso, dotando di un impianto fotovoltaico il tetto della scuola media di Vignole ed eseguendo una ricognizione su tutti gli edifici comunali per l'installazione di eventuali nuovi impianti (per ora fermi dopo il punto interrogativo sullo stop agli incentivi statali). Il Parco Verde, com'è noto, ne ha realizzato uno sulla sua nuova tettoia. Anche dal mondo dell'impresa ci sono alcuni segnali: il mobilificio Satis di Casini già da due anni e mezzo ha realizzato sul tetto dei suoi capannoni un impianto fotovoltaico che riesce a soddisfare il 60% del fabbisogno energetico dell'azienda. «Per coprire tutto il fabbisogno ci sarebbero voluti altri pannelli, ma noi abbiamo scelto di occupare solamente il tetto dei nostri edifici - spiega Lorenzo Mantellassi, della Satis -. L'impianto ha una potenza di 150 kw circa e rientra nella categoria degli impianti "integrati" che, cioè, hanno un basso impatto visivo. Dopo due anni e mezzo la valutazione è positiva: è un investimento che fa risparmiare e anche una scelta di tipo ambientale». L'impianto in zona Mollungo è di Stefano Marini e, a differenza di altri, ha i pannelli "a inseguimento" (cioè ruotano a seconda del tempo e del sole) e per questo, a fronte di una spesa di investimento più alta, ha anche una rendita di potenza maggiore: «Ha un'efficienza superiore di circa il 30-35% degli altri impianti e arriverà a circa 550 kw di potenza. Ci sono meno pannelli, ma rendono di più. Adesso siamo in attesa del collegamento con l'Enel. La cosa importante è che grazie a questo sistema si riesce comunque a coltivare il campo su cui sorge l'impianto. Tra i pannelli c'è posto per il passaggio del trattore. I pannelli inoltre non sono cementificati per terra, ma sono piantati». Il Comune nel regolamento urbanistico, ma sopratutto in quello edilizio, disciplina la realizzazione degli impianti: «In fase di redazione dello strumento urbanistico - spiega l'assessore Luca Gaggioli - il fenomeno del fotovoltaico era relativamente nuovo e quindi non è stato approfondito. Nel regolamento edilizio, invece, a questo tema è dedicato un intero articolo che prevede l'obbligatorietà della realizzazione di impianti su nuove costruzioni, per il fabbisogno delle unità abitative, e la possibilità di realizzarne a terra, ma secondo certe regole: non possono essere realizzati in collina, mentre per quelli realizzati in pianura è obbligatoria la schermatura con piante e alberi, la distanza di almeno 50 metri da edifici residenziali, la distanza di almeno 10 metri da corsi d'acqua. Per gli impianti sotto i 200 kw basta l'autorizzazione comunale, mentre per quelli di potenza superiore necessita la valutazione provinciale». Per quanto riguarda eventuali impianti comunali: «È stata fatta - continua Gaggioli - una ricognizione di tutti i tetti degli edifici comunali (secondo noi infatti gli impianti dovrebbero essere installati sui tetti e non per terra) per installare eventualmente dei nuovi impianti. Per ora, comunque, non ci sono progetti in questo senso».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
