Il dolore
Call center di un’azienda privata contatta gli imprenditori, il Comune precisa: «Soldi che non vanno a noi»
Giugno, guerra per la ricerca di sponsor
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Pubblico ad un concerto durante una delle precedenti edizioni del Giugno aglianese2 MINUTI DI LETTURA
AGLIANA. Schierato un intero call center per il Giugno aglianese. A chiamare le aziende locali in cerca di sponsorizzazioni però non sono l'associazione Agorà e l'amministrazione di Agliana, organizzatori dell'evento. Si tratta invece di un'azienda specializzata in pubblicità che, quasi certamente, poco prima della festa d'estate invierà a tutti i cittadini un giornalino di presentazione del Giugno con i loghi delle ditte-sponsor annessi. Solo pochi giorni fa l'amministrazione comunale e il presidente dell'Agorà, Marco Grillini, avevano lanciato il monito: «Qualunque richiesta di carattere economico a fini pubblicitari viene effettuata dal personale dell'associazione stessa che utilizza tali proventi per l'organizzazione della manifestazione; si invitano gli operatori economici ad accertarsi delle finalità per le quali viene richiesto il loro apporto». Il rischio infatti è di togliere risorse preziose agli organizzatori dell'evento - già pesantemente segnati dai tagli - per indirizzarle invece su un altro canale: quello dell'azienda pubblicitaria. «Attraverso un call center chiamano le ditte della zona in cerca di adesioni» spiega Grillini. «Il mercato è libero quindi non possiamo intervenire in alcun modo. Se vogliono intercettare risorse possono farlo, è un'azione del tutto legittima. Ancora una volta però ribadiamo che non siamo noi a promuovere queste chiamate», dice il presidente dell'Agorà. Le segnalazione sull'iniziativa pubblicitaria in atto sono arrivate direttamente da alcuni imprenditori locali. Immediata la presa di distanza del sindaco Eleanna Ciampolini e dell'associazione aglianese alla guida del Giugno.
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