Sicurezza
Il messaggio di auguri del vescovo per la festa di Pasqua
Bianchi: la Chiesa parli chiaro su etica e comportamenti
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Celebrazione solenne in cattedrale A sinistra monsignor Mansueto Bianchi 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. La Chiesa deve parlare chiaro su temi chiave come etica e comportamenti. Lo ha sottolineato il vescovo Mansueto Bianchi nel suo messaggio di auguri per la Pasqua, messaggio diffuso ieri. «È il tempo - scrive Bianchi - di pronunciare parole chiare, sui principi ma anche sui comportamenti, sulla dottrina ma anche sulle persone, sull' etica ma anche sui fatti che accadono». Il vescovo aggiunge di essere stato «molto colpito» dal discorso del cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi in occasione della Domenica delle Palme, un discorso che prendeva di mira «chi non vuole che la giustizia giudichi le sue azioni». Immancabili le polemiche sul riferimento immediato alle vicende del presidente del consiglio. In realtà Tettamanzi non aveva fatto nomi e nomi non ne fa neanche Mansueto Bianchi. Ma il discorso del vescovo rimane comunque molto chiaro. «Com'è una Chiesa che crede alla Pasqua, una Comunità cristiana che vive la Resurrezione?» si chiede Bianchi. Innanzitutto «La Chiesa di Pasqua è una Chiesa "vicina", secondo la parola del Risorto "io sono con voi"». È un tema che il vescovo ha già toccato, con molta concretezza, nella sua omelia del mercoledì santo. «La seconda risposta: una Chiesa di Pasqua è una chiesa " che parla". E parla significativamente, incidendo e solcando le intelligenze e le coscienze. E' un parlare che può anche dispiacere a qualcuno e suscitare reazioni amare, come ci insegnano gli Atti degli Apostoli descrivendo le reazioni dell' ufficialità giudaica all' annuncio di Pietro sulla Resurrezione. «Mi ha molto colpito il discorso del cardinal Tettamanzi alla sua chiesa di Milano, nella Domenica delle Palme. Credo che la Pasqua ci impegni ad un di più di lealtà, di chiarezza, di "profezia" verso il nostro tempo, collocandoci come cristiani dentro la storia, senza sconti e senza protezioni». «Allora - continua il vescovo - è il tempo di pronunciare parole chiare, sui principi ma anche sui comportamenti, sulla dottrina ma anche sulle persone, sull' etica ma anche sui fatti che accadono. Credo che una Pasqua così porterebbe chiarezza e fermezza di giudizio su avvenimenti che stanno accadendo alle frontiere ma anche su comportamenti che avvengono al centro». Stamani alle 10,30 monsignor Bianchi presiederà in cattedrale la solenne messa pontificale con benedizione papale (la celebrazione è accompagnata dal coro Manfredini, diretto da Andrea Vannucchi). Alle 17,30, sempre in cattedrale, canto dei "Vespri di Pasqua" seguito (ore 18) dalla messa.
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