Per Pasqua tutti a tavola e i ristoratori del centro dimenticano la crisi
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Ristoranti affollati per il pranzo di Pasqua Pioggia di prenotazioni per il pranzo di domani tra i clienti anche tanti turisti in visita in città
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PISTOIA. Come stanno andando le prenotazioni per il pranzo di Pasqua nei ristoranti del centro? In linea generale, i titolari dei locali confermano un trend positivo relativo e quindi ci sarà da aspettarsi dei buoni risultati per il settore della ristorazione. Alla "Trattoria dell'Abbondanza", il carismatico proprietario Iccio è soddisfatto. «Per il pranzo di Pasqua - afferma Patrizio Menici, detto Iccio - il locale è già pieno. Abbiamo prenotazioni persino da Bologna: quindi avremo come clienti non solo i pistoiesi, ma anche gente che viene da fuori». Rispetto alla maggioranza dei ristoranti che domani saranno aperti in tutto il Paese, la "Trattoria dell'Abbondanza" presenterà un menù alla carta che prevede non soltanto i piatti tipici della tradizione pasquale, ma anche quei prodotti stagionali che conferiscono un surplus in termini di qualità. Secondo Patrizio Menici quindi «il ristorante presenterà un ottimo connubio di piatti della tradizione pistoiese e di quelli pasquali». Fabio Raso, del "Santo Palato", invece afferma che «per ora, per quanto riguarda il pranzo di Pasqua, non c'è il boom delle prenotazioni. Ma comunque il nostro lavoro è costante durante l'anno, grazie anche ad una clientela giovane. Per Pasqua, la gente si organizza anche all'ultimo momento, scegliendo quindi se andare al ristorante o rimanere a casa. A mio modo di vedere, il settore della ristorazione a Pasqua regge ancora, e durante queste feste non si avverte aria di crisi. Si rinuncia magari ad altre cose, ma non ad un pranzo o ad una cena, specialmente nei periodi festivi». Fabio Raso conclude annunciando che pur non essendo il suo un ristorante che presenta piatti tipici toscani domani metterà in tavola un buon assortimento di piatti tipici della tradizione. Le preoccupazioni maggiori sono quelle manifestate da Alessandro Olmi, proprietario de "La Bottegaia". Preoccupazioni però legate unicamente alle condizioni metereologiche della giornata di domani, che potrebbero limitare l'uso della parte esterna del locale. «Il locale all'interno è già pieno, quindi non possiamo lamentarci - spiega Olmi - Certo, se il tempo ci permettesse di usufruire anche della parte esterna, avremo molti coperti in più. Usualmente la domenica a pranzo siamo chiusi, ma in occasione delle feste siamo aperti, in quanto credo che i pistoiesi non rinuncino ad un buon pranzo di Pasqua. Noi rispetteremo i piatti della tradizione pasquale, seguendo sempre però il discorso dei prodotti stagionali». Secondo il proprietario de "La Bottegaia" il discorso della crisi non è da prendere in considerazione sotto il periodo delle feste, «anche se si sta facendo sentire in tutti gli altri periodi dell'anno». L'ultimo ristorante del centro cittadino interpellato è il "Cacio divino", un piccolo ma accogliente locale che prevede per il giorno di Pasqua la presenza non solo dei nostri concittadini ma anche di alcuni turisti stranieri. Carlo Porta, il proprietario del locale, ci illustra il menù di Pasqua a prezzo fisso, che presenterà un giusto mix di piatti della tradizione pasquale e di sfiziosità locali. Anche lui manifesta sensazioni positive per quanto riguarda il settore della ristorazione nel giorno di Pasqua, e ammette che «nonostante la crisi, che comunque diminuisce la possibilità di spendere, nel giorno di Pasqua si penserà solo a mangiar bene e a stare insieme».
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