Gioco
La storia di Marcus dalle feste dell'Unità a Signore dei Draghi
M.Q.
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Marco Bertocci (Il Signore dei Draghi) con la moglie davanti a una delle pizze 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Tra leggenda e realtà sorge nel quartiere delle Fornaci, la pizzeria ristorante Il Signore dei Draghi. È una storia leggendaria quella che il titolare Marco Bertocci, con la sua famiglia, propone ai suoi clienti su tutti i menù e anche su un parete del locale: una storia che risale al tempo dei draghi. Fu allora che, secondo questa leggenda, gli uomini e i draghi scoprirono il segreto degli antichi sapori. Una leggenda lasciata ai margini della storia, fino a quando, Marcus il "Signore dei Draghi" (ossia il titolare Marco Bertocci) non ha riscoperto questi antichi segreti. «È una favola ovviamente - spiega Marco Bertocci -. L'ha inventata mia figlia Elena e mio genero Luca. Ma è simpatica e ci piacque subito: crea allegria e questo è proprio quello che vogliamo per il nostro locale». È così che una semplice pizzeria a conduzione familiare è stata tinta di originalità con un solo guizzo della fantasia. L'arredamento e i soprammobili sono tutti ovviamente in tema con la leggenda: sono tantissime le statuette dei draghi sparse qua e là per il locale. Anche il menù non poteva che richiamare i mitici giganti alati, con una sezione interamente dedicata alla "pizze del drago". Oltre alla margherita, al cofaccino e alle altre varietà più tradizionali, infatti, al Signore dei Draghi ci sono una ventina di pizze "leggendarie": «Ogni pizza corrisponde a un drago - spiega Tina, moglie di Marco Bertocci -: c'è la "pizza drago rosso" condita con il peperone rosso, salsiccia, salame piccante, wurstel; la "pizza drago viola" con tonno, cipolla, capperi e radicchio; c'è anche la "drago giallo" con i peperoni gialli, prezzemolo, mais e patate tagliate sottili». La scelta non è certamente limitata: al Signore dei Draghi le specialità di pizza sono in totale 104, a cui si aggiungono le new entry che nascono ogni volta dalla fantasia del pizzaiolo (Marco Bertocci) e anche dei clienti. «Abbiamo rilevato il locale 4 anni fa - spiega Bertocci -. Prima, né io né mia moglie, né nostro figlio Stefano che ci aiuta ormai a tempo pieno al locale, avevamo mai fatto questo lavoro. Avevamo fatto un po' di pratica durante le feste dell'Unità, ma per il resto facevamo completamente altri lavori. Io lavoravo per un'azienda di Lucca, ma le cose non andavano benissimo e, visto il periodo di crisi, volevo cercare un'occupazione che potesse essere utile anche ai miei figli. Così abbiamo deciso di iniziare questa scommessa». La scuola di Marco Bertocci è l'esperienza sul campo: «Ho trovato da solo - spiega -, sperimentando di continuo le dosi, il giusto equilibrio per un buon impasto: la mia pizza è leggera e digeribile. Per capirlo, basta assaggiare il mio "chicco", ossia il cofaccino semplice all'olio». Al Signore dei Draghi, oltre alla pizza si mangiano anche antipasti e primi di mare e di terra. Tutti gli ultimi venerdì del mese (ad eccezione che d'estate), inoltre, Tina prepara il cacciucco. «Il problema dei primi è uno solo - scherza Marco Bertocci -: spesso i clienti ordinano prima un piatto di pasta, e poi una pizza. Ma mia moglie fa le porzioni troppo abbondanti e siccome è anche una brava cuoca, va a finire che i clienti mangiano tutta la pasta e poi sono troppo pieni per finire la mia pizza! Così ho creato anche la pizza di taglia "mignon" che invece di avere un diametro di 33 centimetri, ce l'ha di una ventina». Il Signore dei Draghi, su richiesta, fa anche servizio di trasporto pizza a domicilio.
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