Sicurezza
Ping pong di responsabilità e il cantiere in via Erbosa è fermo
Rotonda, lavori bloccati perché manca una sanatoria
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Auto in colonna sulla via Toscana A sinistra i lavori della nuova rotatoria 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Sono fermi i lavori per la realizzazione della nuova rotatoria di via Erbosa, bloccati dalle auto della concessionaria Car Shop. Che non può spostarsi nel terreno attiguo perché manca la concessione a sanatoria. D'altra parte l'ufficio urbanistica del Comune non può rilasciarla finché il proprietario dell'area non avrà pagato la sanzione. Intanto l'ufficio comunale lavori pubblici intima agli affittuari di trasferire l'attività per far proseguire i lavori. Insomma, la faccenda è più complicata di quanto già non sembri. Il terreno al centro dello scontro è quello situato accanto al distributore Q8 lungo via Toscana. E' qui che la concessionaria Car Shop, attualmente situata all'incrocio tra via Erbosa e via Toscana, nella zona ex sede dei Vigili del fuoco, dovrebbe trasferire la propria attività di deposito, vendita ed esposizione. L'area accanto al distributore di benzina è di proprietà di Pierangelo Frosini che già dal 2006 l'ha resa disponibile all'affittuario. Intanto a settembre cominciano i lavori di realizzazione della rotonda, con chiusura del cantiere prevista entro la fine del 2011. Le ruspe delle ditte Vescovi e Rosi cominciano gli scavi ma sono costrette a interrompersi: è impossibile continuare se la concessionaria Car Shop non libera il terreno. «Noi siamo sempre stati disponibili a trasferirci - dicono alla concessionaria - E lo siamo ancora oggi. Che il Comune ci dica una data: in due giorni spostiamo tutti i veicoli e liberiamo l'attuale attività». Più facile a dirsi che a farsi. «Il problema è che da una parte l'ufficio lavori pubblici intimava al mio cliente il trasferimento per sbloccare i lavori sulla rotonda - spiega l'avvocato Fabio Cannizzaro, legale della Car shop - Dall'altra parte però non si poteva effettuare il trasferimento nella zona accanto al distributore Q8 perché l'ufficio urbanistica non ha ancora rilasciato la concessione a sanatoria, indispensabile per l'avvio dell'attività dato che quel terreno, prima ad uso agricolo, era stato poi trasformato in un deposito. Il problema è che dal 2006 la concessione non è ancora arrivata». L'affittuario, tramite il proprio legale, "scarica" la responsabilità di questa situazione sulle spalle dell'amministrazione; il responsabile dell'ufficio urbanistica del Comune, l'architetto Francesco Bragagnolo, tira a sua volta in ballo il proprietario. «Prima che noi possiamo rilasciare la concessione il proprietario deve pagare la sanzione per sanare la situazione esistente. Non so a quanto ammonti la sanzione, non è di mia competenza». Infine il proprietario, Pierangelo Frosini, che in questo complicato gioco delle parti si dice danneggiato dalla situazione creatasi e dà la colpa alla scarsa comunicazione tra gli uffici comunali.
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