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La Destra: «Porrettana parco ferroviario»
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Treni storici al deposito di Pistoia 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Valorizzare la ferrovia Porrettana trasformandola in un "parco storico ferroviario". Non un museo, ma un servizio funzionante a tutti gli effetti per il movimento pendolare, recuperando però tutte le caratteristiche storiche che hanno contraddistinto questa ferrovia che risale al 1864. La proposta viene dai giovani de La Destra di Pistoia, che hanno preparato un dettagliato dossier. «Nei giorni scorsi gli animi di molti pistoiesi si sono finalmente ridestati di fronte allo scempio che viene compiuto proprio nell'anno della ricorrrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia». Ma vediamo per sommi capi in cosa consiste la proposta. Convegni e informazione. Il primo passo è quello di organizzare una serie di iniziative pubbliche per far conoscere la ricchezza culturale costituita dalla Ferrovia Porrettana e dal suo contesto storico-tecnico. Convogli. Tutto partirebbe dal Deposito rotabili storici di Pistoia, che diventerebbe un "museo ferroviario interattivo". Come? Facendo funzionare i rotabili sulla Porrettana, sia quelli a vapore più vecchi, sia quelli elettrici di epoca successiva. Questi treni attirerebbero turisti e viaggiatori. Per ovviare ai problemi di sicurezza delle macchine a vapore, potrebbe essere aggiunto in coda una locomotiva elettrica storica. I treni verrebbero girati grazie alle piattaforme girevoli: ce n'è una a Pistoia ed una a Bologna. Treni a vapore nei festivi, elettrici per i pendolari. I convogli a vapore verrebbero fatti funzionare solo la domenica e giorni festivi, al servizio dei turisti. Nei giorni feriali, funzionerebbero littorine e Tartaruga ed altri treni sempre storici, ma più veloci. Mostre e musei nelle stazioni. Il tour domenicale sarebbe arricchito dalla visita di mostre o veri e propri musei legati alle ferrovie, allestite nelle piccole stazioncine della linea. Ma verrebbero anche organizzati percorsi all'aria aperta, per esempio per visitare le trincee di aerazione, i pozzi di aspirazione, i resti dei ventilatori Saccardo. Accordi con le aziende coinvolte e con le associazioni. L'idea è quella di una positiva ricaduta economica, sia per la città (AnsaldoBreda) che per la montagna. Inoltre, vengono pensati accordi anche con le associazioni di appassionati, come il Gruppo fermodellistico pistoiese, l'Italvapore e altri.
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