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Caso Tia: commissione d'indagine sui presunti favoritismi
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MONTALE. Istituita la commissione d'indagine sui presunti favoritismi di sindaco e assessore all'Ambiente verso un'azienda montalese in merito ai ricorsi presentati dalla stessa ditta contro il pagamento di alcune cartelle Tia. Entro il 30 giugno dovrà produrre una relazione finale (o più atti in caso di mancato accordo) sulla vicenda. Si tratta della prima commissione d'indagine costituita all'interno del consiglio comunale. Il caso era nato con una mozione di Montale Progetto Comune discussa in assemblea lo scorso 14 marzo. Il capogruppo Sandro Nincheri e la consigliera Elena Lenzi avevano ricostruito i fatti attraverso una serie di documenti ufficiali (scambi epistolari protocollati) denunciando «un canale preferenziale» inammissibile aperto tra Scatragli, Taiti e l'azienda. Secondo il gruppo d'opposizione sindaco e assessore sarebbero stati «più interessati a costruire risposte utili alle esigenze di uno specifico ricorrente (la ditta montalese) piuttosto che a sostenere nel migliore dei modi le posizioni del Cis e del Comune di Montale in sede di discussione dei ricorsi». Su questa denuncia (riconfermata pienamente da Progetto Comune, tant'è che la questione è stata portata all'attenzione della Corte dei Conti) il Centrosinistra di Valentina Meoni ha chiesto di istituire una commissione interna «per portare a conoscenza dei cittadini i fatti in modo plurale e per salvaguardare lo stesso operato delle istituzioni». Piena disponibilità di tutto il consiglio, maggioranza in primis, ad aderire alla costituzione dell'organo. Il vero scontro, mercoledì sera, nel momento formale dell'istituzione, si è consumato tra le minoranze stesse. Il Centrosinistra infatti avrebbe voluto costituire la commissione già lo scorso marzo, ma l'iniziativa era però caduta nel vuoto poichè viziata da un errore procedurale. E mentre la Meoni rivendica la necessità di affrontare il caso Tia in un'ottica pluralistica, Progetto Comune conferma la propria posizione, pur annunciando comunque una collaborazione attiva (Nincheri ha già messo a disposizione della commissione tutti i documenti citati nella mozione di marzo) all'interno dell'organo appena istituito. Membri della commissione: Valentina Meoni, Luca Marinaccio, Sandro Nincheri, Federico Meoni, Gianna Risaliti, Salvatore Pantaleo, Martina Bruni. B.F.
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