Il Tirreno

Pistoia

«Nessuno scontro con la Cisl»

Tiziana Gori
Dipendenti in agitazione all’Esselunga di viale Matteotti
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Dipendenti in agitazione all’Esselunga di viale Matteotti

Commercio, Cgil decisa solo a tutelare i lavoratori

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 PISTOIA. Frasi dure, nate dalla rabbia per un atteggiamento ritenuto ingiusto. Ma la Filcams Cgil non accetta che si parli di messaggi infamanti: «Detto questo, non vogliamo iniziare una polemica con Fisascat Cisl a suon di comunicati stampa».  Il motivo di scontro tra i due sindacati più rappresentativi del commercio è l'affissione di un volantino delle Rsu Cgil all'interno del supermercato Esselunga di Pescia. Un comunicato duro, ammette la segretaria provinciale Filcams, Luisella Brotini. Scritto sull'onda della mancata adesione della Cisl alla procedura avviata dalla Cgil per l'elezione di Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie) nel punto vendita, dove invece sono già presenti delle Rsa (Rappresentanze sindacali aziendali). «Il volantino - afferma l'Rsa Cgil Andrea Stefanelli, autore del documento - è una richiesta forte di democrazia. E basta. C'è una volontà dei lavoratori di andare ad elezioni che non ha potuto avere corso per il dissenso della Fisascat. Aggiungo che i lavoratori hanno fatto richiesta di controfirmare il volantino affisso in bacheca».  I lavoratori del commercio sono in stato di agitazione. La querelle pesciatina tra Filcams e Fisascat è solo la punta dell'iceberg di una situazione di tensione generalizzata, nata anche nella nostra provincia, a seguito del rinnovo del contratto nazionale del settore terziario-distribuzione-servizi firmato il 6 aprile. Accordo a cui non era presente la Cgil, che sta svolgendo assemblee in tutto il Paese. «Nella nostra provincia - spiega Brotini - ne sono state fatte finora 22 su 30. Fisascat Cisl e Uiltucs Uil non hanno organizzato incontri per informare i dipendenti del terziario delle modifiche apportate nel nuovo contratto».  Sono peggiorati, afferma la Cgil, aspetti significativi del Ccnl vigente, soprattutto per quello che concerne la malattia. «L'accordo - spiega Emiliano Silvestrini, della segreteria Filcams - prevede il pagamento diretto della malattia da parte delle aziende. Questo consentirà alle imprese un risparmio sulla contribuzione, con relativa fuoriuscita dall'Inps. Calcoliamo che vadano persi 1,3 miliardi di euro all'anno».  La Filcams chiede a Fisascat e Uiltucs «l'accettazione della più elementare delle regole democratiche: sottoporre l'accordo al giudizio e al voto dei lavoratori e delle lavoratrici, attraverso una consultazione democratica».  Filcams proseguirà intanto con gli incontri nelle aziende. E anche, annuncia Brotini, in luoghi pubblici, per la difficoltà oggettiva di raggiungere tutti i negozi del centro. Al supermercato Esselunga di viale Matteotti, informa Luca Barca, Rsu Cgil, sono iniziati gli scioperi. Mezz'ora a turnazione, nei momenti di maggior afflusso di clienti. Sabato la prima ora di sciopero, altre ne seguiranno nei prossimi giorni.

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