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La gestione di stadio e palestra a società con settori giovanili «Vogliamo attirare i ragazzi»
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In alto lo stadio comunale sopra Patrizio Mungai L'assessore Mungai spiega i criteri con cui è stato indetto il bando «In un prossimo futuro però le 2 strutture saranno vendute»
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CASALGUIDI. Gara aperta per aggiudicarsi la gestione della palestra casalina di via Montalbano e del campo sportivo di via Matteotti. Intanto però, alla vigilia del nuovo quinquennio di concessioni, il vicesindaco Patrizio Mungai già annuncia: «Sono due impianti che, in un prossimo futuro, vogliamo alienare». L'intenzione, una volta ultimato il polo scolastico che accoglierà le materne e le elementari di Casalguidi e Cantagrillo (settembre 2012), è di mettere in vendita un maxi pacchetto di edifici pubblici. Tra questi, le vecchie scuole, la palestra e il campetto, per farne moneta sonante (a patto che ci siano compratori all'orizzonte) da investire in strutture ex novo. «L'impianto di via Provinciale Montalbano - spiega Mungai - è del 1982. Ristrutturare totalmente questo tipo di ambiente significherebbe chiuderlo per almeno un anno. Inoltre preferiamo avere spazi nuovi per le nostre attività sportive». Stessa cosa per il campo di via Matteotti: «In questo caso esiste anche un problema di localizzazione - precisa l'assessore -, bisognerà trovare un altro sito». Nel frattempo il Comune si concentra sulla gestione dei due "vecchi" plessi per il calcio e la pallavolo locali. Il bando per l'aggiudicazione degli impianti, pubblicato dall'ufficio sport di Serravalle, resterà aperto fino al prossimo 10 maggio. Oggi la palestra è concessa per proroga alla Polisportiva Milleluci, mentre il campo sportivo è nelle mani del Cantagrillo calcio. Nel 2010 infatti la gara che avrebbe dovuto decretare l'assetto gestionale per i prossimi cinque anni si è conclusa, per le irregolarità riscontrate nelle domande giunte in Palazzo, senza aggiudicatari. Il Comune quindi ha rinnovato la concessione alle "vecchie" società per attraversare l'anno di transizione, periodo che finirà il prossimo primo luglio. Per il bando appena aperto, rispetto a quello presentato l'anno scorso, cambiano le priorità disposte dall'amministrazione nel conteggio dei punti. La cosiddetta parte economica infatti - il ribasso proposto dal candidato rispetto alla base d'asta, ovvero 21 mila euro annui per la palestra e 17 mila per il campo (cifra che il Comune dà alla società sportiva per gestire l'impianto) - avrà minor peso rispetto alla struttura societaria. In pratica, come spiega lo stesso Mungai, «si è scelto di valorizzare chi fa il settore giovanile poichè stimolare i giovanissimi è lo scopo da raggiungere attraverso i nostri impianti». Il gruppo aggiudicatario inoltre dovrà corrispondere all'ente pubblico un affitto di 3.234 euro all'anno (canone identico per entrambi gli impianti). Tra il Comitato cittadino di Serravalle però infuria già la protesta sul metodo di aggiudicazione usato dall'amministrazione Mochi. «Ma perchè il Comune deve dare più di 20 mila euro a una società sportiva?. Le risorse semmai dovrebbero essere assegnate direttamente ai bambini intenzionati a fare sport e alleggerire così il carico finanziario che grava sulle famiglie. In questo modo invece si continuano a sprecare soldi», commenta il presidente Gianni Manigrasso.
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