Italia
Conclusa la procedura, il commissario Bagnale dovrà pagare le spese
Il giudice sancisce: regolare l'assemblea dei vecchi soci Aias
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Il commissario dell’Aias Giulio Francesco Bagnale A sinistra un momento della assemblea del 16 aprile2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. «Non c'è alcuna rottura fra l'Aias Pistoia Onlus e la nuova associazione (l'Associazione pistoiese riabilitazione Onlus, ndr): gli operatori, la sede, i volontari rimangono quelli di sempre. Ci siamo solo ripresi la nostra autonomia». Luigi Bardelli, in un documento diffuso ieri, spiega così il passaggio tra Aias pistoiese e Associazione pistoiese riabilitazione, sancita dall'assemblea del 16 aprile scorso, assemblea che ha visto la "metamorfosi" della vecchia Aias, commissariata da un anno e trasformatasi in una associazione nuova di zecca. Passaggio contestato dal commissario dell'Aias, Giulio Francesco Bagnale, che avendo azzerato tutta la compagine sociale della vecchia Aias, ritiene illegittima l'assemblea del 16 aprile. Secondo il documento di Bardelli e del consiglio direttivo defenestrato da Bagnale, l'Associazione pistoiese riabilitazione riprende il cammino interrotto dall'Aias. «La nostra associazione - si legge - ritorna nelle mani dei genitori, degli assistiti, degli operatori e dei volontari che hanno voglia, senza secondi fini, senza desiderio di potere, senza fame di denaro, di impegnarsi per rendere il Centro ancora più bello al servizio dei nostri ragazzi». Bagnale, in una nota inviata ieri ai sindacati e agli operatori dell'Aias, replica che le decisioni dell'assemblea dei "sedicenti soci" del 26 marzo sono state annullate dall'Aias nazionale, così come la convocazione dell'assemblea del 16 aprile che ha sancito la nascita della nuova associazione. Dunque quello di Bardelli e sodali è un «maldestro tentativo di semninare panico e confusione fra gli addetti e le famiglie, tentando di ottenere per via "ipnotica" quanto diritto e tribunali non riconoscono». In mezzo a questa guerra di documenti, c'è però un punto fermo, che è stato fissato ieri dal giudice dell'esecuzione forzata Filippo Fontani nel corso dell'udienza che ha concluso la procedura esecutiva grazie alla quale i soci esclusi dal commissario Bagnale sono riusciti ad ottenere la convocazione dell'assemblea del 26 marzo. Il giudice, nell'udienza di ieri, ha sancito che l'intera procedura, assemblea compresa, si sono svolte regolarmente e che non vi sono state né opposizioni né contestazioni. Assemblea - lo ricordiamo - che per Bagnale è da considerarsi priva di effetti sull'Aias. Di qui la chiusura della procedura stessa con addebito al commissario Bagnale delle spese sostenute, per la cronaca 4.762 euro.
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