Il Tirreno

Pistoia

Si rinnova la tradizione a Treppio in onore della Congregazione delle suore Mantellate

Domani la processione del Gesù Morto

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 TREPPIO. Torna domani, in occasione del venerdì santo, la tradizionale processione del Gesù morto a Treppio. Tutto iniziò 150 anni fa, il 6 ottobre 1861, quando a Treppio venne fondata la congregazione delle Suore Mantellate Serve di Maria. Per celebrare la ricorrenza la stessa congregazione ha programmato vari eventi, fra cui la processione del Gesù morto, suggestiva rappresentazione della Passione di Cristo con personaggi in costume d'epoca. La manifestazione è patrocinata dal Comune di Sambuca e curata dalla Misericordia, questa suggestiva rappresentazione della Passione di Cristo si svolge ancora oggi rispettando fedelmente le regole fissate nel 1887 con la stipula dello statuto della Venerabile Confraternita della Misericordia e del Gesù Morto. Il tutto fu reso esecutivo a partire dal 1888. La processione si divide in due fasi. Nella prima parte (15.30-21), nella Chiesa di San Michele Arcangelo quattro soldati, i "giudei", effettuano la "guardia armata" al simulacro di Gesù Morto esposto all'adorazione dei fedeli. nel fare ciò, a brevi intervalli, i quattro si danno il cambio fra loro, alternando le rispettive posizioni attorno al Cristo, e impediscono a chiunque di avvicinarvisi. Ad intervalli regolari (15/20 minuti, e più frequenti man mano che si avvicina l'ora della Processione) avviene il "cambio della guardia" ad opera dell'intero plotone dei "giudei" che lo effettua con movenze spiccatamente militari. Poco dopo le 20.30, due "silenzieri" (persone che portano le insegne del silenzio), scortati da due "giudei", percorrono tutto il tragitto che di lì a poco sarà coperto dalla processione.  Nella seconda parte, dalle 21 in poi, partenza della Processione: il simulacro di Gesù Morto viene portato a spalla, ai "giudei", che continuano il loro compito di vigilanza, si aggiungono altri personaggi dell'antica tradizione e numerosissimi fedeli che, recando in mano una fiaccola accesa, intonano i canti di rito. Il lungo corteo si snoda per le vie del paese seguendo un antico e suggestivo itinerario illuminato, per l'occasione da una miriade di fiaccole e ceri.

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